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Dati personali diffusi nel curriculum pubblicato online sul sito istituzionale

Dati personali diffusi nel curriculum pubblicato online sul sito istituzionale

Le PP.AA tra le quali si annoverano le scuole, quando pubblicano atti e documenti on line devono porre la massima attenzione a non diffondere dati che non siano pertinenti rispetto alle finalità di trasparenza perseguite. Lo ha ribadito il Garante Privacy nel comminare una sanzione di 10 mila euro da un Comune, che avrebbe potuto essere una scuola perché molte sono avvezze a pubblicare curriculum vitae integrali e persino contratti ….

Un Esperto Esterno ha reclamato, e il Garante è intervenuto, per la diffusione di dati personali contenuti all’interno di un curriculum vitae pubblicato sul sito web istituzionale di un Comune con cui da tempo aveva cessato l’attività. Nel corso dell’istruttoria il Garante ha accertato che il curriculum vitae era rimasto disponibile online oltre l’arco temporale previsto dalla disciplina settoriale e che la circostanza aveva comportato la diffusione dei dati in assenza di base giuridica. Inoltre il Comune non aveva neppure operato un’attenta selezione dei dati in esso contenuti, non escludendo l’indirizzo di residenza, il numero di cellulare e l’indirizzo di posta elettronica personali, che erano rimasti leggibili.

In difesa, il Comune aveva dichiarato che era tutto dipeso dal fornitore negligente cui era affidata la gestione della pagina “Amministrazione Trasparente” del sito. Il Garante ha ricordato che spetta al Titolare del Trattamento, a scuola il Dirigente Scolastico, impartire adeguate indicazioni ai fini della corretta gestione del ciclo di vita dei dati a chi li tratta …. e lo stesso dicasi per il DPO. Indicazioni che il Comune non aveva dato alla società affidataria del servizio.

La diffusione dei dati personali dell’Esperto Esterno era, pertanto, avvenuta in maniera non conforme ai principi di “liceità, correttezza e trasparenza” e “minimizzazione dei dati”. Tra le altre violazioni riscontrate dall’Autorità, anche la mancata risposta da parte del Comune alla richiesta di esercizio dei diritti dell’interessato.

Il Titolare del trattamento (Comune) ha rassicurato il Garante  in merito alle modalità con cui in futuro provvederà a pubblicare atti e documenti contenenti dati personali sul proprio sito web istituzionale. 

Si invitano gli ASSOCIATI a  prendere visione dell’Ordinanza 16 maggio 2022 dell’autorità Garante della Privacy.


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