DAL 1° GENNAIO 2018 SPLIT PAYMENT ANCORA PIU' AMPIO - Notizie - Dsgaonline.it consigli, norme e novità dal mondo della scuola
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DAL 1° GENNAIO 2018 SPLIT PAYMENT ANCORA PIU' AMPIO

splitPayment

Nel corso del 2017 lo split payment  ha subito ben tre importanti modifiche ad opera del Dl 50/2017,  nonché dei decreti di attuazione del MEF del 27.06.2017 e 13.07.2017. E’ noto che lo split payment è una misura anti-evasione: l’IVA viene versata direttamente al Fisco, quindi non è possibile evaderla. Finora ha dato buoni risultati, consentendo di recuperare 2,5 miliardi nel 2015 e 1 miliardo nel 2016. Autorizzato dall’Europa (in deroga alle direttive comunitarie sull’IVA) fino al 31 dicembre 2017, il MEF ha chiesto a Bruxelles una proroga fino al 2020.

Ormai le PA e le scuole., hanno preso dimestichezza con lo split payment, introdotto dalla legge di stabilità per il 2015[1]; ogni fattura viene suddivisa in due distinti impegni e poi in due distinti mandati:

- uno a favore del fornitore per il corrispettivo della cessione o prestazione, nonché per le altre eventuali somme dovute a titolo diverso dall'IVA,

- l'altro, per l'importo dell'IVA, direttamente a favore dell'Erario.

Da luglio ultimo scorso vige l’estensione dello split payment “tutte le amministrazioni, gli enti ed i soggetti inclusi nel conto consolidato della Pubblica Amministrazione, le società controllate direttamente o indirettamente dallo Stato, di diritto o di fatto, le società controllate di diritto direttamente dagli enti pubblici territoriali, le società quotate inserite nell’indice FTSE MIB della Borsa italiana», in altre parole alle società controllate e alle quotate della PA

Poche saranno le scuole interessate a questo profilo, ma c’è una novità legata ai prestatori d’opera anche della scuola: i liberi professionisti che fatturano alla PA da luglio 2017 applicano lo split payment IVA. La manovra correttiva di mezza estate, legge 96/2017, ha esteso l’ambito di applicazione del meccanismo della scissione dei pagamenti dell’IVA (c.d. split payment[2]) anche ad operazioni effettuate da soggetti che prima della manovra correttiva agivano secondo le regole generali.

Ci si riferisce ai liberi professionisti, agenti, intermediari titolari di partita iva e che rilasciano fatture: è stato, infatti, abolito il comma 2 dell'art. 17-ter dPR 633/72 che ne prevedeva l’esclusione. Lo split payment si applica alle fatture emesse dai liberi professionisti a partire dal 1° luglio 2017.

... ma ci sono delle novità in arrivo per il 2018.

Con la riforma in fase di approvazione, dal 1° gennaio 2018 lo split payment IVA si dovrà applicare anche a società e fondazioni partecipate dallo Stato per una quota non inferiore al 70 %....



[1] art. 1, comma 629 della legge 23.12.2014.

[2] Si ricorda che con il metodo della scissione contabile dei pagamenti dell'Iva, tutti i fornitori della pubblica amministrazione, pur avendo emesso regolare fattura con addebito di Iva, incasseranno solo l’imponibile, in quanto questa sarà versata, invece che al fornitore, direttamente all'Erario dalla stessa Pubblica Amministrazione.

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