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OPS CI MANCAVA IL CIG

Come se non bastasse un altro adempimento piomba come un macigno sull’attività amministrativa delle segreterie scolastiche

Vi dico subito che IL CIG  acronimo di codice identificativo gara …,non fatevi ingannare dalla parola GARA, è divenuto obbligatorio, ai fini di tracciabilità dei flussi finanziari, in relazione a ciascun contratto pubblico avente ad oggetto lavori, servizi e forniture, a prescindere dall’importo dello stesso e dalla procedura di affidamento prescelta

Quindi se prima eravamo abituati a chiedere il CIG solo per le gare di importo presumibile pari o superiore a  20.000 euro, da oggi in poi lo dobbiamo chiedere anche per compare una risma di carta

Anche la Regione Sicilia ci mette del suo, infatti se fino a qualche giorno fa il Cig veniva richiesto tramite il Sistema Informativo Monitoraggio Gare (SIMOG), tra qualche giorno entrerà in funzione il SITAR (Sistema Informativo Telematico degli Appalti Regionali)

Infatti non appena entrerà in esercizio il SITAR- RS ( SISTEMA INFORMATIVO TELEMATICO APPALTI della Regione Siciliana) tutte le Stazioni appaltanti siciliane dovranno procedere come segue:

  1. accreditamento al SITAR-RS di tutti i soggetti interessati ( RSA, RUP,RPSA).
  1. le richieste di CIG dovranno avvenire tramite il SITAR-RS .
  1. le nuove comunicazioni previste dall'art.4, comma 17, L.109/94, coordinata con la L.R. 7/2002 nonché dall'art. 7, comma 8, D.lgs. 163/2006, dovranno essere inviate esclusivamente col SITAR-RS.
  1. le comunicazioni previste dall'art.4, comma 17, L.109/94, coordinata con la L.R. 7/2002., nonché dall'art. 7, comma 8, D.lgs. 163/2006, iniziate col SIMOG dovranno essere proseguite col SITAR-RS.
  1. La pubblicazione dei bandi di gara e dei relativi esiti dovrà avvenire tramite il SITAR- RS.

Prima dell’entrata in funzione del Sitar per effettuare la procedura di registrazione al SIMOG era necessario ritirare il codice di sblocco presso l’Osservatorio regionale lavori pubblici il Sig. Fricano referente per quest’operazione mi ha illustrato le fasi preliminari per il futuro accreditamento al SITAR. Che in un prossimo contributo vi illustrerò

Adesso sottopongo alla vostra attenzione un sintesi della normativa che regola i CIG rimandandovi alle circolari in allegato e alle Faq del sito dell’autorità di vigilanza sui contratti pubblici

Il 7 settembre 2010 è entrato in vigore il “Piano straordinario contro le mafie, nonché delega al Governo in materia di normativa antimafia”, di cui alla legge 13 agosto 2010, n. 136, pubblicata sulla G.U. 23 agosto 2010, n. 196. Successivamente, con decreto-legge n. 187 del 12 novembre 2010 sono state dettate disposizioni interpretative ed attuative concernenti la tracciabilità dei flussi finanziari relativi a contratti pubblici di lavori, forniture e servizi, al fine di prevenire infiltrazioni criminali, di cui all’articolo 3 della citata legge.

Ai fini della tracciabilità dei flussi finanziari, è, inoltre, previsto che  gli strumenti di pagamento devono riportare, in relazione a ciascuna transazione posta in essere dai soggetti obbligati all’applicazione della norma, il codice identificativo di gara (CIG), attribuito dall’Autorità, su richiesta della stazione appaltante e, ove obbligatorio ai sensi dell’articolo 11 della legge 16 gennaio 2003, n. 3, il codice unico di progetto (CUP).

L’articolo 7, comma 4, del d.l. n. 187/2010 ha sostituito il comma 5 dell’articolo 3 stabilendo che, “ai fini della tracciabilità dei flussi finanziari, gli strumenti di pagamento devono riportare, in relazione a ciascuna transazione posta in essere dalla stazione appaltante e dagli altri soggetti di cui al comma 1, il codice identificativo di gara (CIG), attribuito dall'Autorità di vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture su richiesta della stazione appaltante e, ove obbligatorio ai sensi dell'articolo 11 della legge 16 gennaio 2003, n. 3, il codice unico di progetto (CUP)”. Pertanto, il CIG – codice che identifica il singolo affidamento nell’ambito del progetto, a fronte del quale si esegue il pagamento, e il riferimento alla eventuale voce di spesa del quadro economico del progetto – è divenuto obbligatorio, ai fini di tracciabilità dei flussi finanziari, in relazione a ciascun contratto pubblico avente ad oggetto lavori, servizi e forniture, a prescindere dall’importo dello stesso e dalla procedura di affidamento prescelta

Il CIG deve essere richiesto dal responsabile unico del procedimento (cfr., sul punto, comunicato del Presidente dell’Autorità del 7 settembre scorso) in un momento antecedente all’indizione della procedura di gara, in quanto il codice deve essere indicato nel bando ovvero, nel caso di procedure senza previa pubblicazione di bando, nella lettera di invito a presentare l'offerta.

In linea generale, si rammenta che la ratio delle norme dettate dalla legge n. 136/2010 è quella di prevenire infiltrazioni malavitose e di contrastare le imprese che, per la loro contiguità con la criminalità organizzata, operano in modo irregolare ed anticoncorrenziale. A tal fine, tra l’altro, la legge prevede che i flussi finanziari, provenienti da soggetti tenuti all’osservanza del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 (nel seguito, Codice dei contratti) e diretti ad operatori economici aggiudicatari di un contratto di appalto di lavori, servizi o forniture, debbano essere tracciati, in modo tale che ogni incasso e pagamento possa essere controllato ex post.

 

NORMATIVA DI RIFERIMENTO 

 

Determinazione n. 8 del 18 Novembre 2010

 

Determinazione n. 10 del 22 Dicembre 2010

 

Faq

 

 

 


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