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Il principio di rotazione: risposta a quesiti

rotazione

Abbiamo visto alcune domande che riguardano l'attività negoziale su un gruppo Facebook. Il ci hanno incuriositi:
1. C'è un modo o normativa per giustificare il principio di rotazione anche fuori mepa e senza rdo ma con oda?
2. È corretto giustificare il non principio di rotazione con il miglior rapporto qualità prezzo?
Considerato l'importante numero di visite (più di 1.000) per la new relativa al principio di rotazione sul MePa, abbiamo pensato di rispondere ad entrambe le domande visto l'interesse dei nostri visitatori per la materia.
Il principio di rotazione non deve essere giustificato dentro o fuori del MePa, ma solo applicato in quanto è legge. Il principio di rotazione è statuito dagli artt. 35 e 36 del d.lgs. n. 50/2016 - Codice dei Contratti Pubblici - altrimenti noto, un tempo, anche come codice degli appalti.
Art. 36 (Contratti sotto soglia) 1. L'affidamento e l'esecuzione di lavori, servizi e forniture di importo inferiore alle soglie di cui all'articolo 35 avvengono nel rispetto dei principi di cui agli articoli 30, comma 1, 34 e 42, nonché del rispetto del principio di rotazione degli inviti e degli affidamenti e in modo da assicurare l'effettiva possibilità di partecipazione delle microimprese, piccole e medie imprese. [...]
In questo momento le scuole applicano il principio di rotazione in caso di affidamento ed esecuzione di servizi/forniture di importo inferiore a 144.000 euro (art. 35). Visto l'importo molto elevato per la scuola si può affermare che vale per tutti gli acquisti di beni e servizi effettuati dalle scuole in affidamento diretto.
L'espressa previsione normativa - che deve orientare le stazioni appaltanti/scuole nella fase di ricerca degli operatori economici da consultare e da invitare a presentare offerte e poi degli affidamenti ‒ trova fondamento nell'esigenza di evitare il consolidamento di rendite di posizione in capo all'operatore economico uscente. Infatti, soprattutto nei mercati in cui il numero di agenti economici attivi non è elevato, la posizione di vantaggio deriva soprattutto dalle informazioni acquisite durante il pregresso affidamento.
Pertanto, il principio di rotazione comporta che l'invito all'affidatario uscente rivesta carattere assolutamente eccezionale, al fine di ostacolare le pratiche di affidamento senza gara ripetute nel tempo, che ostacolano l'ingresso delle piccole e medie imprese e di favorire, per contro, la distribuzione temporale delle opportunità di aggiudicazione tra tutti gli operatori potenzialmente idonei a fornire quel servizio e/o fornitura.
Anche nelle procedure negoziate qualora la stazione appaltante intenda comunque procedere all'invito dell'operatore economico uscente, deve puntualmente motivare tale decisione, facendo, in particolare, riferimento al numero (eventualmente) ridotto di operatori presenti sul mercato, al grado di soddisfazione maturato a conclusione del precedente rapporto contrattuale, ovvero all'oggetto e alle caratteristiche del mercato di riferimento.
In tal senso, si è espressa la delibera 26 ottobre 2016, n. 1097 dell'ANAC (Linee guida n. 4) e lo ha ribadito il Consiglio di Stato con la sentenza della Sezione V n. 3831/2019.
Pertanto derogare al principio di rotazione per il miglior rapporto qualità prezzo non trova giustificazione alcuna nelle norme di settore.

 

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