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CEDOLINO UNICO LE ORGANIZZAZIONI SINDACALI CHIEDONO UN'INCONTRO

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I Segretari Generali di CISL Scuola (F. Scrima), UIL Scuola (M. Di Menna) e SNALS Confsal (M. P. Nigi), hanno chiesto un incontro al Capo Dipartimento e al Direttore Generale del MIUR sull’attuazione del “cedolino unico”, sul finanziamento visite fiscali disposte dalle scuole ed ingiunzioni di pagamento disposte nei loro confronti; sull’attuazione della direttiva ministeriale n. 103/2010 sull’acquisto, da parte delle scuole, di servizi di pulizia ed altre attività ausiliarie; sulle risorse finanziarie assegnate alle scuole per il funzionamento (lettera K, 1 comma, art 5, CCNL 29/11/2007); sui revisori dei conti e sulle modifiche al regolamento di contabilità (D.I. n. 44 del 2001).

Intanto il MIUR, con un lungo comunicato stampa pubblicato nel sito istituzionale (http://www.istruzione.it/web/ministero/cs150411 ), che solo in calce rivela le ragioni di tanti approfondimenti, informa trionfalmente che le scuole statali quest’anno avranno maggiori finanziamenti distinti come appresso: + 223 milioni per il funzionamento, + 41 milioni per gli straordinari resi dai docenti per le supplenze,  + 191 milioni per il miglioramento dell’offerta formativa e 230 milioni di finanziamento straordinario per debiti precedenti.
Dopo aver dettagliato le varie voci, la stoccata finale:
poiché le scuole hanno avuto erogato i fondi necessari, anzi di più, appare del tutto irragionevole che le Istituzioni scolastiche facciano i piagnoni e chiedano contributi alle famiglie; resta solo la facoltà di richiedere contributi per le spese di laboratorio nelle scuole secondarie di 2° grado.
Ovviamente nessuna parola sui residui che hanno le scuole e che il MIUR non solo non onora da anni, ma – a quanto pare – intende ignorare!
Insomma, una maniera come un’altra per legittimare a posteriori le affermazioni della Gelmini che nei giorni scorsi aveva attaccato i Dirigenti Scolastici accusandoli di incapacità gestionale e di remare contro il governo chiedendo contributi volontari all’utenza (cfr. “
Gelmini dixit: Dirigenti incapaci e contro il Governo! “ in Ceripnews dell’8 aprile 2011).
Come si ricorderà, il Ministro aveva dichiarato su “ la Repubblica ” del 7 aprile scorso che si sentiva “depressa e frustrata perché da mesi le contestano i tagli ai fondi delle scuole” ed aveva aggiunto che “chi chiede contributi alle famiglie per le spese di funzionamento” lo fa per attaccare il Governo “facendo passare il messaggio che noi affamiamo la scuola per costringere le famiglie a pagare”. Puro stile berlusconiano!
Le repliche da parte di tutti (OO.SS. Scuola, Associazioni di categoria, Dirigenti Scolastici, Stampa quotidiana e di settore) non sono mancate, anche perché nessuno ha digerito tali accuse infondate, a fronte di tagli sistematici alle risorse delle scuole mentre sono cresciute le esigenze. Ma quello che maggiormente ha dato fastidio è stato il ritornello gelminiano sulla incapacità dei Dirigenti Scolastici di gestire le scuole con i fondi interni e soprattutto l’affermazione che “oggi le risorse ci sono e sono sufficienti”.
Una risposta agli attacchi dell’opinione pubblica non di parte doveva pure arrivare, ed ecco che nel volgere di pochi giorni, giusto per fare quattro conti e magari aggiustarne altri, spunta sul web istituzionale la risposta MIUR che snocciola i milioni di euro erogati a palate alle scuole, legittimando (sic!) le affermazioni dalla Gelmini.
Relativamente alla seconda accusa mossa ai Dirigenti Scolastici, quella di operare adombrando fanta-attacchi al Governo, «è proprio vero – come abbiamo affermato nell’articolo sopra citato - che si tratta di questioni che ai Dirigenti Scolastici interessano davvero molto poco perché da sempre hanno avuto a cuore solo il buon funzionamento dell’istituzione scolastica. Forse interessano moltissimo a questo Governo malconcio, al Premier-immagine e al  Ministro del MIUR sua fotocopia». (ninni bonacasa)

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