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UNA RIFLESSIONE SUL "NUOVO" REGOLAMENTO DI CONTABILITA'

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Se gli obiettivi della revisione del D.I. 44/2001, espressamente indicati dal comma 143 art. 1 Legge 107/2015, consistevano nelle azioni di:

1) incrementare l’autonomia contabile delle istituzioni scolastiche ed educative statali,

2) semplificare gli adempimenti amministrativi e contabili,

3) armonizzare i sistemi contabili,

4) definire la disciplina degli organi e dell’attività di revisione amministrativo-contabile dei convitti e degli educandati,

... non siamo certi che il risultato sia stato raggiunto.

Nell’indagine promossa dal MIUR tra le scuole, oramai due anni fa, per avere indicazioni circa le problematiche più cogenti nella materia contabile erano emerse anche altre indicazioni; ad esempio sottrarre la scuola dagli adempimenti previsti dalla fatturazione elettronica e dallo split system (a tal proposito si veda l’articolo con le novità su questo stesso sito).

Questo genere di richieste, ed altre similari, sono più che altro dovute a spinte di carattere emotivo: è noto, infatti, che valgono per tutte le PA e derivano da norme primarie!!

Quello che però emerge con chiarezza, da tutti i fronti, è la necessità di definire con maggiore precisione i rapporti tra DS e DSGA nella gestione amministrativo-contabile e le collegate responsabilità.

La revisione del nuovo Regolamento si è lasciata sfuggire l’opportunità di esplicitare in maniera chiara tutti quegli aspetti che erano rimasti un po’ in ombra nella vecchia versione e di effettuare almeno un minimo sindacale di modifiche.

Gli artt. dal 3 al 5, relativi alla redazione del programma annuale, ripresentano il testo del D.I. 44/2001 tale e quale, con l’aggiunta del richiamo integrale dell’art. 25 del d.lgs 165/2001 che declina ben conosciuti compiti e responsabilità di DS e DSGA.

Anche nell’articolo 23 sulla redazione del Conto Consuntivo si opera la stessa operazione di retroguardia: anziché spiegare chi fa cosa il nuovo testo enuncia che il Conto consuntivo predisposto dal direttore “è corredato da una dettagliata relazione che illustra l'andamento della gestione dell'istituzione scolastica e i risultati conseguiti in relazione agli obiettivi programmati”. E’ ovvio che i risultati di gestione possono essere evidenziati solo dal DS, responsabile degli stessi in base alle norme generali.

Il DSGA è invece responsabile della tenuta della contabilità, delle relative scritture e degli adempimenti fiscali.

Indubbiamente un regolamento contabile non è la norma corretta per precisare, approfondire e sbrogliare funzioni e responsabilità di DS e DSGA: sarebbe però stato sufficiente prevedere nella revisione l’aggiunta di chi fa cosa e connesse responsabilità, secondo quanto stabilito dalle norme generali e pattizie.

Emblematico della modalità di affrontare le problematiche è l’affermazione paternalistica del comma 8 dell’ 5 (Predisposizione del Programma Annuale) “Il programma annuale è predisposto dal dirigente scolastico con la collaborazione del direttore dei servizi generali e amministrativi per la parte economico-finanziaria”.

Il CSPI ha espresso il proprio parere circa le modifiche al Regolamento di contabilità, evidenziando come il testo di riforma appaia inadeguato a realizzare gli obiettivi prefissati.

Il giudizio è totalmente condivisibile ... a maggior ragione se si considerano gli aspetti amministrativi e contabili, tralasciati invece dal CSPI....

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