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UN GIORNO DI ORDINARIA FOLLIA ???

corona follia

Di cosa si occupa un direttore in questa giornata, giovedì 12 marzo in piena epidemia di Coronavirus?

Il direttore si legge in fretta e furia i DPCM emanati dal Governo per "contenere" il Virus, le note ministeriali, le ordinanze del Sindaco e/o del Prefetto, ecc. ecc., cercando di districarsi nel dedalo di norme, disposizioni, regole, precetti.

Si dedica alla gestione del personale, preoccupandosi di svuotare gli uffici per evitare l'assembramento e gli spostamenti dei dipendenti, ma avendo cura di garantire il presidio dei locali e la continuità minima delle attività amministrative "indifferibili".

Litiga con il personale che non vuole restare a casa (ma che l'assistente abbia baruffato con il coniuge??), a seguito della direttiva del dirigente scrive una integrazione al Piano delle attività, dispone turnazioni, ricorda a tutti i collaboratori che occorre stare ad almeno un metro di distanza dai colleghi, rammenta che occorre rispondere al telefono dei colleghi assenti che squilla.

Verifica che venga installato il tanto agognato distributore di liquido disinfettante per le mani (ma come ha fatto ad averlo già comprato??), valuta con DS e RSPP se occorra o meno fornire e far indossare le mascherine ai collaboratori (introvabili!), richiama i collaboratori quando, alla macchinetta del caffè, stanno troppo vicini.

Programma l'attivazione del lavoro "agile" (questo grande sconosciuto!!), supporta gli assistenti amministrativi interessati anche per gli aspetti informatici, individua giorni, orari, attività ed obiettivi per il lavoro a casa degli stessi amministrativi.

E l'ordinario? Conto consuntivo, monitoraggio collaboratori neoassunti, domande part time, organico docenti, etc. etc.. Tutto accantonato e dimenticato per un po'...? Macché...

Nella giornata si occupa del riaccertamento dei residui (il consuntivo incombe), di completare gli atti per una procedura a pubblica evidenza, delle problematiche tecniche di utilizzo della piattaforma Miur.

Controlla le decine e decine di e-mail arrivate, i protocolli in entrata che riassegna al personale competente,

Scrive lettere di riscontro a più o meno sensate richieste/domande del Comune (ma loro non fanno il lavoro agile??).

Telefona, predispone, si arrabbia, scherza anche un po', trova (deve trovarla) una risposta per tutto e per tutti, cercando di sfruttare la preparazione costruita in anni di studio, impegno e lavoro, il bagaglio delle proprie "soft skill", ma soprattutto l'esperienza ed il buon senso.

Alle ore 15.30 circa, il direttore non è più molto lucido ... eppure ama il suo lavoro, i suoi colleghi, la Scuola. Il direttore è comunque in pace con sè stesso, pronto a ricominciare, il giorno dopo, con energia e determinazione.

Una goccia nell'oceano, per dirla come Madre Teresa, ma senza la goccia l'oceano sarebbe un po' più vuoto.

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