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Sospensione o chiusura?

scuola chiusa

Già da lunedì 3 marzo u.s. tutto il personale ATA e i dirigenti delle scuole italiane di ogni ordine e grado si trovano in servizio presso le rispettive istituzioni scolastiche, ad eccezione delpersonale in servizio nella cosidetta "zona rossa" (Bertonico; Casalpusterlengo; Castelgerundo; Castiglione D'Adda; Codogno; Fombio; Maleo; San Fiorano; Somaglia; Terranova dei Passerini; Vo').
Nelle scuole della zona "rossa" del Coronavirussi è provveduto alla chiusura: ciòcomporta il divieto di accesso ai locali scolastici per tutto il personale docente, ATA e dirigente. In caso di atti urgenti (scadenza pagamenti, conto consuntivo, esercizio diritto recesso, etc.) il dirigente e il direttore possono comunque operare,utilizzando gli strumenti digitali (lavoro agile).
Nella zona "gialla" (Emilia Romagna, Lombardia e Veneto e province di Pesaro e Urbino e di Savona) è stata decisa la sola sospensione delle attività didattiche, cheimplica l'interruzione delle sole lezioni sino all'8 marzo 2020. Pertanto, le scuole rimarranno aperte e i servizi erogati dagli uffici didirigenza e di segreteria continueranno ad essere prestati; tutto il personale dirigente ed ATA è tenuto a garantire il servizio ed eventuali assenze devono essere giustificate.
Il personale docente non è invece in servizio in quanto le normali attività didattiche per gli alunni sono sospese.
In questa area in cui l'attività didattica è stata sospesa per l'emergenza sanitaria è comunque prevista la possibilità di attivare, sentito il collegio dei docenti e per la durata della sospensione, modalità di didattica a distanza avuto anche riguardo alle specifiche esigenze degli studenti con disabilità.
Come è noto vige poi la sospensione fino al 15 marzo dei viaggi d'istruzione, delle iniziative di scambio o gemellaggio, delle visite guidate e delle uscite didattiche comunque denominate, programmate dalle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, con la previsione del diritto di recesso dai contratti già stipulati.
Vale inoltre l'obbligo, fino al 15 marzo, della presentazione del certificato medico per la riammissione nelle scuole di ogni ordine e grado per assenze dovute a malattia infettiva.
Per i docenti neoassunti è opportuno ricordare che i periodi di sospensione "forzata" delle attività didattiche sono da ritenersi validi a tutti gli effetti di legge ai fini del positivo compimento dei periodi di formazione e prova.
Allo stesso tempo le stesse assenze degli alunni nei periodi di sospensione "forzata" delle attività didattiche non verranno conteggiate ai fini della validità dell'anno scolastico. Allo stesso modo, l'anno scolastico è comunque valido, anche qualora non dovesse raggiungere il minimo di 200 giorni previsti, in quanto si è trattato di una situazione dovuta a cause di forza maggiore.
Tutto questo è stato stabilito dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 1 marzo 2020 recante "Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19", pubblicato sulla Gazzetta ufficiale n. 52 dell'1 marzo 2020.

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