Richiesta MIUR rendicontazione progetti ... ma cosa è la perenzione ?? - Notizie - Dsgaonline.it consigli, norme e novità dal mondo della scuola
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Richiesta MIUR rendicontazione progetti ... ma cosa è la perenzione ??

Con circ. prot. n.13535 del 27.10.2017 il Miur sollecita la rendicontazione di progetti nazionali svolti dalle scuole, in considerazione del fatto che i fondi andranno in perenzione ai primi di dicembre 2017. Vediamo di capire cosa è la perenzione.

I residui derivano dalla formazione del bilancio secondo il principio della competenza finanziaria, in virtù del quale al 31 dicembre alcune entrate accertate possono non essere state ancora riscosse ed alcune spese impegnate non ancora pagate. I residui passivi di parte corrente vengono mantenuti in bilancio per due esercizi finanziari successivi a quello in cui è intervenuto il relativo impegno, poi vengono considerati perenti ed eliminati dalle scritture del bilancio dello Stato.

La perenzione amministrativa è un istituto contabile, secondo il quale i residui passivi che non vengono pagati entro un certo tempo a partire dall'esercizio a cui si riferiscono vengono eliminati dal bilancio dello Stato. In particolare l'art. 36 del regio decreto 2440/1923, e succ. mod. e integr., stabilisce che i residui delle spese correnti e delle spese in conto capitale non pagati entro il secondo esercizio successivo a quello in cui è stato iscritto il relativo stanziamento si intendono perenti agli effetti amministrativi. Qualora il creditore ne richieda il pagamento (purché non sia trascorso il periodo di “prescrizione” giuridica del suo diritto), con prelevamento dagli appositi fondi istituiti nello stato di previsione del MEF, le somme eliminate possono riprodursi in bilancio con riassegnazione ai pertinenti capitoli degli esercizi successivi.

La perenzione non arreca alcun danno al creditore che, anche qualora sia avvenuta la cancellazione dal bilancio dell'importo dovutogli, conserva il diritto ad avanzare richiesta di pagamento: essa determinerà (compatibilmente con la disponibilità di risorse nei fondi speciali) la reiscrizione in bilancio del suo credito.

In generale lo scopo di queste disposizioni in materia di residui passivi è quello di evitare che le amministrazioni statali abbiano a disposizione considerevoli stanziamenti di risorse da impegnare e spendere in esercizi ormai lontani da quello in cui la spesa in questione è stata autorizzata. In caso contrario il fabbisogno finanziario dello Stato potrebbe dipendere in maniera preponderante dall’accumulo di residui, rendendo particolarmente difficoltosa la gestione di cassa.

... ma allora non ci resta che riconoscere ancora l’esistenza di problemi non risolti, quali:

  • ritardata iscrizione in bilancio delle spese;
  • lentezza dell'attività dei centri di spesa;
    • complessità e lungaggini connesse alle varie procedure.

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