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Quale tipologia di lavoro per gli ATA dopo il 19 luglio???

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La Legge 17 luglio 2020, n. 77 ha convertito il cosidetto Decreto Rilancio, che prevede non poche novità in merito al lavoro nelle PP.AA..
In particolare, ai sensi dell'art. 263 del Decreto Rilancio convertito, le PP.AA., tra cui sono annoverate le scuole, fino al 31 dicembre 2020 organizzano il lavoro dei propri dipendenti attraverso:
1. la flessibilità dell'orario di lavoro,
2. rivedendone l'articolazione giornaliera e settimanale,
3. applicando il lavoro agile al 50 % del personale impiegato nelle attività che possono essere svolte in tale modalità, cioè gli assistenti amministrativi e parte dei tecnici.
Ne consegue che dal 19 luglio u.s., data di entrata in vigore della legge di conversione, è necessario rilevare i seguenti aspetti:
a) la presenza del personale nei luoghi di lavoro, cioè a scuola, non è più correlata alle attività ritenute indifferibili ed urgenti, in quanto non vige più lo smart working obbligatorio ed indifferenziato;
b) il superamento dell'istituto dell'esenzione dal servizio, in periodo emergenziale applicato al personale collaboratore scolastico.
Ora diventa inderogabile che le PP.AA. e le scuole aggiornino ed implementino la mappatura di quelle attività che possano essere svolte in modalità agile e intanto individuino il personale da assegnare al lavoro agile, visto l'obiettivo segnato dalla norma, volto ad applicare il lavoro agile al 50% del personale. In questo senso sarà preziosa la redazione del Piano delle Attività ATA, predisposto dal direttore sga a seguito della direttiva di massima del dirigente, al massimo entro settembre p.v..
In ogni caso, è confermato che la prestazione lavorativa in lavoro agile può essere svolta anche attraverso strumenti informatici nella disponibilità del dipendente qualora non siano forniti dall'amministrazione.
Il CCNL 29.11.2007 prevede la flessibilità oraria per il personale ATA, ma non è fatta menzione del lavoro agile.
Salvo decisioni pattizie future e qualora siano adottati particolari regimi di articolazione dell'orario di lavoro giornaliero/settimanale, le scuole in tutti i casi devono favorire la conciliazione dei tempi vita-lavoro dei dipendenti ATA, tenendo conto:
A) delle eventuali condizioni peculiari di disagio e di fragilità del personale interessato,
B) della presenza di patologie preesistenti che potrebbero determinare, in caso di infezione, un esito più grave o infausto, anche rispetto al rischio di esposizione a contagio,
e adottando misure di flessibilità oraria a beneficio degli stessi, a condizione che tale modalità sia compatibile con le caratteristiche della prestazione.
Ritorneremo su questo argomento al più presto!!!

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