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Quale norma prevede l’orario di lavoro del personale ATA??

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La Costituzione all'art. 36, comma 2, affida alla legge la determinazione della durata massima della giornata lavorativa e afferma, al comma 3, che il lavoratore ha diritto al riposo settimanale e a ferie annuali retribuite e non rinunziabili. Il d.lgs. 8 aprile 2003 n. 66 concerne l'organizzazione dell'orario di lavoro ed attua parzialmente la direttiva Ue n. 93/104, come modificata dalla direttiva n. 2000/34. L'art. 2, definendo il campo di applicazione, fa riferimento a tutti i settori pubblici e privati.
Nel settore pubblico il d.lgs. 66/2003 prevede regole particolari per alcune strutture pubbliche (forze armate e di polizia, servizi di protezione civile, compresi quelli del corpo nazionale dei vigili del fuoco, nell'ambito delle strutture giudiziarie, penitenziarie e di quelle destinate all'attività degli organi con compiti in materia di ordine e sicurezza pubblica, delle biblioteche, dei musei e delle aree archeologiche) e la non applicazione al personale della scuola (art. 2, comma 3).
Per il personale scolastico dell'area ATA, l'orario di lavoro ordinario è stabilito all'articolo 51 del CCCL 29.11.2007. L'orario ordinario di lavoro è di 36 ore settimanali, suddivise in sei ore continuative giornaliere, di norma antimeridiane o anche pomeridiane per le istituzioni educative/convitti annessi agli istituti tecnici e professionali.
L'art. 51 citato prevede che in sede di contrattazione integrativa d'istituto siano disciplinate le modalità di articolazione dei diversi istituti di flessibilità dell'orario di lavoro (art.52 CCCL 29.11.2007), compresa la disciplina dei ritardi, recuperi e riposi compensativi (art.53 CCCL 29.11.2007). È opportuno ricordare che per le materie concernenti l'organizzazione del lavoro e l'organizzazione degli uffici la partecipazione RSU/sindacale è limitata esclusivamente all'informazione (art. 5 d.lgs 165/2001) e, a seguito delle modifiche apportate alle materie di contrattazione proprio dal CCNL 19.04.2018, quanto previsto dall'articolo 51 CCCL 29.11.2007 non è più applicabile in quanto sono cambiate le materie contrattabili.
A proposito giova ricordare che l'art. 22 comma 4 lett. C) CCNL 19.04.2018 relativamente alla contrattazione integrativa d'istituto indica una novità tra le materie contrattabili:
c6) i criteri per l'individuazione di fasce temporali di flessibilità oraria in entrata e in uscita per il personale ATA, al fine di conseguire una maggiore conciliazione tra vita lavorativa e vita familiare.
L'orario di lavoro massimo giornaliero è di nove ore. Se la prestazione di lavoro giornaliera eccede le sei ore continuative il personale usufruisce a richiesta di una pausa di almeno 30 minuti al fine del recupero delle energie psicofisiche e dell'eventuale consumazione del pasto. Tale pausa deve essere comunque prevista se l'orario continuativo di lavoro giornaliero è superiore alle 7 ore e 12 minuti.

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