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Prosegue la sospensione delle attività didattiche e lo smart working

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È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il cd. "Decreto Rilancio", Decreto Legge 16 maggio 2020, n. 33 contenente "Ulteriori misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19".
All'articolo 1 comma 13 leggiamo:
"13. Le attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado, nonché la frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, comprese le Università e le Istituzioni di Alta Formazione Artistica Musicale e Coreutica, di corsi professionali, master, corsi per le professioni sanitarie e università per anziani, nonché i corsi professionali e le attività formative svolte da altri enti pubblici, anche territoriali e locali e da soggetti privati, sono svolte con modalità definite con provvedimento adottato ai sensi dell'articolo 2 del decreto-legge n. 19 del 2020."
Pertanto, si prosegue con la sospensione delle attività didattiche a far data dal 18.05.2020 al 31.07.2020 (art. 3 comma 1), in definitiva anche oltre il termine delle lezioni; rimane ferma la possibilità dello svolgimento di attività in modalità a distanza.
In presenza si svolgerà solo la prova orale per gli Esami di Stato della scuola secondaria di secondo grado (ordinanza Ministero n.10 del 16.05.2020).
Il lavoro agile (smart working) continua ad essere la modalità ordinaria di svolgimento della prestazione lavorativa per il personale amministrativo e tecnico delle scuole, intanto sino al 31 luglio 2020. Nello scenario attuale, dunque, la disciplina normativa applicabile continua a rimanere quella contenuta nell'articolo 87 DL n. 18/2020.
A tal proposito la nota M.I. del 1.05.2020 ricorda che è necessario individuare, a cura del dirigente scolastico su segnalazione del direttore, le specifiche attività da realizzare in lavoro agile, così come accordare la correlata presenza del personale assistente a scuola solo per esigenze indifferibili, garantendo le condizioni di sicurezza previste dai Protocolli d'intesa tra il Ministro per la P.A. e OO.SS. del 3 e 8 aprile 2020.
Come abbiamo già ricordato in una precedente new il "Decreto Cura Italia" considera il contagio da Covid19 in ambito di lavoro come un infortunio meritevole, in quanto tale, di ricevere la copertura assicurativa Inail. Il datore di lavoro/dirigente scolastico è potenzialmente esposto alla responsabilità penale per:
⎫ reati di lesioni ai sensi dell'art. 590 c.p.
⎫ omicidio colposo ai sensi dell'art. 589 c.p..
La violazione delle norme antinfortunistiche (perciò con dolo e colpa) aggrava la responsabilità del dirigente laddove lo stesso dirigente scolastico non abbia adottato le misure necessarie (ad esempio il personale è presente a scuola per attività differibili, il personale a scuola non è dotato di adeguati DPI, non viene effettuata la sanificazione e disinfezione quotidiana, etc.) atte a prevenire il rischio di contagio, cagionando così la malattia o morte del lavoratore.

 

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