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Personale scolastico ai seggi .... e votazioni

In occasione delle votazioni del 4 marzo p.v. le scuole devono mettere a disposizione degli uffici comunali gli edifici scolastici dal pomeriggio del 2 marzo alla giornata intera del 6 marzo.

Queste date potrebbero variare solo nei casi in cui si voti anche per le elezioni regionali, come in Lombardia e Lazio.

Al personale con contratto a tempo indeterminato e determinato, impegnato nei seggi elettorali in occasione delle elezioni 2018 è riconosciuto il diritto di assentarsi dal servizio per tutto il periodo corrispondente alla durata delle operazioni di voto e di scrutinio. L’assenza è considerata attività lavorativa a tutti gli effetti.

Pertanto possono assentarsi dal servizio i componenti del seggio elettorale (presidente, scrutatore, segretario), i rappresentanti di lista nonché, in occasione del referendum popolare, i rappresentanti dei promotori del referendum. A questi si aggiungono tutti i pubblici dipendenti impegnati a vario titolo nelle operazioni elettorali, ad esempio per la vigilanza o altro.

Non è consentito richiedere ai dipendenti impegnati nelle operazioni elettorali prestazioni lavorative nei giorni coincidenti con le stesse operazioni elettorali (dal 2 al 6 marzo), anche se eventuali obblighi di servizio fossero collocati in orario diverso da quello di impegno ai seggi.

Inoltre il personale scolastico, comunque impegnato in operazioni elettorali, ha diritto a recuperare le giornate non lavorative di impegno ai seggi (ad esempio domenica) nel “periodo immediatamente successivo ad esse”con giorni di recupero da concordare con il dirigente scolastico, in rapporto anche alle esigenze di servizio.

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