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OBBLIGO ROTAZIONE GARE NUOVO PARERE DEL CONSIGLIO DI STATO

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Come tutti noi sappiamo il “Codice degli Appalti” ha come fondamento alcuni principi generali dettati dall’Unione Europea che hanno influenzato in maniera determinante la normativa in tema di appalti pubblici. Tali principi che continuano a guidare sia il legislatore che la giurisprudenza e che sono volti a tutelare la concorrenza sono: il principio di trasparenza, il principio di rotazione, e quello di parità di trattamento. Il principio della rotazione è quello che più è stato oggetto di pareri e di interpretazioni giurisprudenziali. Adesso il Consiglio di Stato, con il parere 361/2018, dà una ulteriore interpretazione del principio di rotazione, in particolare per i servizi sotto soglia. Occorre ricordare che il principio di rotazione stabilisce di coinvolgere sempre nuovi operatori economici, ma fino ad ora la rotazione è stata attuata escludendo dalle nuove gare solo l’operatore economico già aggiudicatario di una gara, ma continuando ad invitare le imprese che avevano partecipato alla gara. Il Consiglio di Stato con il parere di cui sopra stabilisce che il principio di rotazione si deve estendere anche agli operatori economici invitati e non solo a quelli affidatari di un contratto: di conseguenza ogni gara dovrebbe avere sempre nuovi partecipanti

Infatti, per il Consiglio di Stato la rotazione si deve intendere come completa sostituzione della squadra concorrente, comprensiva sia del vincitore che delle altre imprese partecipanti alla gara. In ogni caso le stazioni appaltanti adducendo le dovute motivazioni possono far partecipare alla gara qualsiasi concorrente: le motivazioni possono tener conto del numero ridotto di operatori presenti sul mercato, delle caratteristiche del mercato stesso o della soddisfazione generata nel precedente rapporto contrattuale. 
Può escludersi la rotazione se occorre mettere in gara un diverso genere di prodotto o servizio, se muta l’oggetto del contratto, se la commessa non è identica o analoga a quella precedente, se infine cambia la fascia di valore. In ogni caso, l’obbligo di rotazione scatta solo quando l’amministrazione decide di limitare il numero delle imprese da invitare, perché se la gara è aperta, non sussiste l’obbligo della rotazione

SCARICA QUI IL PARERE DEL CONSIGLIO DI STATO 

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