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L’autorizzazione alla libera professione?? Attenzione

libera professione

Manca poco più di un mese all'inizio del nuovo anno scolastico.
L'inizio anno è il momento migliore per i docenti per richiedere l'autorizzazione alla libera professione, rilevante soprattutto nella secondaria di secondo grado, per la presenza, ad esempio, di liberi professionisti legati alle materie tecniche degli istituti tecnici e professionali. Può essere concessa "previa autorizzazione del direttore didattico o del preside, l'esercizio di libere professioni che non siano di pregiudizio all'assolvimento di tutte le attività inerenti alla funzione docente e siano compatibili con l'orario di insegnamento e di servizio", ai sensi dell'art. 508, comma 15 d. lgs.16 aprile 1994, n. 297.
Non dovendo essere di pregiudizio all'assolvimento del servizio ne deriva la necessità di un concreto accertamento, sul qual punto si sono espresse anche Cass. civ. Sez. lavoro Sent., 17/10/2018, n. 26016, Cons. Stato Sez. VI, 27/05/2003, n. 2943, T.A.R. Friuli-V. Giulia Trieste Sez. I, 12/12/2005, n. 987 e T.A.R. Sardegna, 11 marzo 1997, n. 341.
Pertanto, deve essere garantito il rispetto della coerenza tra libera professione da autorizzare e insegnamento (art. 395 d.lgs. 297/1994), che non sempre è facilmente declinabile, ad esempio, nel caso di insegnanti di scuola primaria. In tal modo, l'attività autorizzata, pur sottraendo tempo all'aggiornamento culturale e professionale nella materia insegnata, può concorrere comunque all'arricchimento positivo del docente nella sua attività didattica riguardante aspetti tecnici, consentendogli di assolvere anche alla cura del "proprio aggiornamento culturale e professionale".
A proposito di prestazioni libero professionali ed incarichi al personale dipendente delle PP.AA. (che non insegna) è utile fare alcune puntualizzazione alla luce di quanto stabilito dal d.lgs. 165/2007 e dal documento "Criteri generali in materia di incarichi vietati ai pubblici dipendenti" (Conferenza unificata il 24 luglio 2013). Sono da considerare vietati ai dipendenti delle p.a. a tempo pieno e con part time superiore al 50% gli incarichi che presentano le caratteristiche di abitualità e professionalità ed eventuali conflitti di interessi. Invece per i dipendenti con part time pari o inferiore al 50% sono vietati solo gli incarichi che presentino eventuale conflitto di interessi.
Si può facilmente notare di quanto sia diverso dal trattamento riservato al personale docente delle scuole rispetto a tutti gli altri dipendenti le PP.AA..

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