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... il PA2019 viene approvato il 15 marzo 2019: ma è tutto tranquillo??

esercizio provvisorio

 

Come abbiamo precisato nella precedente new, la nota MIUR n. 21617 del 31.10.2018 conferma l’applicazione, solo per il PA2019, del vecchio regolamento e perciò entro il 15.03.2019 il Consiglio d’Istituto deve deliberare l’approvazione del Programma Annuale 2019 con i nuovi modelli.

È una scadenza tranquilla quanto basta e che ci lascia abbastanza tempo per adeguarci.

La redazione di Dsgaonline ha però riflettuto su questa tempistica.

Questa scadenza di inizio primavera obbliga all’esercizio provvisorio, portando in là la possibilità di provvedere alle spese consistenti ed indispensabili che comportano, ad esempio, progetti PON ed Erasmus+, ma anche progetti nazionali.

Dal primo gennaio al 15 marzo 2019 il dirigente deve provvedere alla gestione provvisoria nel limite di un dodicesimo, per ciascun mese, degli stanziamenti di spesa definitivi del PA2018, cioè quello che finisce ora, per la prosecuzione dei progetti già approvati e per il funzionamento didattico e amministrativo generale.

Un dodicesimo a mese è piuttosto poco, soprattutto se le spese previste nell’anno 2018 erano contenute.

È noto, a noi della scuola, che le attività didattiche più importanti si svolgono in primavera e i limiti dell’esercizio provvisorio, obbligatori ed invalicabili, potrebbero causare problematiche anche antipatiche, quali ad esempio il blocco dell’attività didattica per impossibilità di spesa.

Cosa possiamo fare per non creare disservizi, che poi, per chi non ne capisce di contabilità, sembrerebbero colpa nostra??

Dobbiamo formare adesso tutti gli accertamenti e gli impegni possibili.

Bisogna ricordare però che formano impegni corretti:

1) soltanto quelli riferiti all'esercizio 2018 in corso;

2) le sole somme dovute dalla scuola a seguito di obbligazioni giuridicamente perfezionate, cioè fatture, contratti, accordi, etc. che siano, pertanto, spese formalizzate;

3) quelli che non eccedono lo stanziamento dello specifico aggregato.

E questo è il secondo concetto da privilegiare ora: devono essere assunti tutti gli accertamenti, che, giuridicamente perfezionati, siano attivabili.

L'accertamento dell'entrata è la fase giuridica della certezza, cioè in base ad idonea documentazione:

a) viene verificata la ragione del credito e individuato il debitore,

b) la sussistenza di un idoneo titolo giuridico,

c) quantificata la somma da incassare.

Gli accertamenti e gli impegni devono essere debitamente registrati nelle scritture contabili, in quanto le entrate accertate e non riscosse costituiscono i residui attivi da iscrivere nel PA2019 e così gli impegni costituiscono residui passivi.

Buon lavoro dalla redazione di Dsgaonline.

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