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Facciamo il punto sul lavoro straordinario del direttore

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Una collega chiede riferimenti normativi specifici per quanto riguarda le ore eccedenti prestate oltre l'orario ordinario dal direttore, vale a dire gli straordinari.
Tutto il personale ATA può effettuare prestazioni eccedenti l'orario di servizio: il lavoro straordinario, in quanto autorizzato e prestato, è poi retribuito.
Il personale ATA è autorizzato a prestare ore eccedenti dal direttore; il direttore concorda la necessità di ore straordinarie con il dirigente. È utile sottolineare che l'autorizzazione deve essere preventiva, vale a dire richiesta prima di effettuare la prestazione oraria eccedente; se lo straordinario non viene preventivamente autorizzato non deve essere prestato.
Per tutto il personale ATA, compreso il direttore, la prestazione deve risultare da sistemi di rilevazione automatica delle presenze: in caso contrario non sono ore straordinarie riconoscibili (art.3, comma 83, legge 24 dicembre 2007, n. 244).
Per quanto riguarda il compenso si rammenta che l'art. 89 del CCNL 29.11.2007 è stato sostituito dalla Sequenza Contrattuale per il personale ATA prevista dall'art. 62 del CCNL/2007 - Comparto Scuola di luglio 2008.
Nella nuova versione l'art. 89 prevede che, fatta salvo l'indennità di direzione – parte variabile (art. 56 CCNL 29.11.2007), al direttore SGA possono essere corrisposti esclusivamente compensi per attività e prestazioni aggiuntive da non porre a carico delle risorse contrattuali destinate al fondo di istituto; perciò nessuna ora di compenso per lavoro straordinario.
Pertanto, il direttore può accedere a possibili compensi solo per attività/prestazioni aggiuntive legate a progetti finanziati:
a) dalla UE - i PON sono inseriti nel PTOF e come tali sono attività ordinarie della scuola e le risorse sono finanziamenti indiretti UE; Erasmus+ è un finanziamento diretto UE, ma non prevede compensi al personale ed è una attività ordinaria inserita nel PTOF;
b) da Enti o istituzioni pubblici (esempio Comuni e Province o città metropolitane);
c) da privati.
Essendo escluso per il direttore qualsiasi compenso per lavoro straordinario, se non a carico di risorse finanziarie non così facili da rinvenire nelle scuole il direttore o qualsiasi altro dipendente ATA può richiedere, in luogo della retribuzione, il recupero di tali ore anche in forma di corrispondenti ore e/o giorni di riposo compensativo, compatibilmente con le esigenze organizzative della scuola.
Le giornate di riposo maturate potranno essere cumulate e usufruite dal direttore (e gli ATA) nei periodi estivi o di sospensione delle attività didattiche (vedi la new Programmare le chiusure prefestive del 5/10), sempre con prioritario riguardo alla funzionalità e all'operatività della scuola.
Queste giornate di riposo non possono essere cumulate oltre l'anno scolastico di riferimento, e devono essere usufruite entro e non oltre i tre mesi successivi all'anno scolastico nel quale si sono maturate, sempre compatibilmente con le esigenze di funzionalità della scuola.

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