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DURC online e verifica regolarità contributiva

DECRETO CURA ITALIA

Siamo in fase 2: sono stati ripresi i criteri ordinari per la validità di molti documenti contributivi. Questa è la sintetica risposta alla domanda che ci è stata rivolta on line.... Ma vediamo di approfondire e far capire.
Non sono più validi i Documenti Unici di Regolarità Contributiva (DURC) online con scadenza compresa tra il 31 gennaio 2020 e il 15 aprile 2020, che avevano goduto della sospensione dei termini per l'emergenza Covid-19, vedendosi prolungata la validità fino allo scorso 15 giugno (vedi messaggio INPS 21 maggio 2020, n. 2103).
L'articolo 81 del Decreto Rilancio ha infatti escluso i DURC dagli atti per i quali la legge 27/2020 ha previsto l'estensione del periodo di scadenza e la conservazione della validità in conseguenza dell'emergenza Coronavirus.
Pertanto, a partire dal 16 giugno 2020, alle nuove richieste di verifica (analogamente a quelle pervenute dallo scorso 16 aprile), si applicano i criteri ordinari del DM 30 gennaio 2015, così come modificato dal DM 23 febbraio 2016.
Le precisazioni del caso sono state fornite dall'INPS con il Messaggio n.2510 del 18 giugno, che riporta quanto disposto dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali sulle richieste di verifica di regolarità contributiva trasmesse tra il 30 aprile 2020 (data di entrata in vigore della legge 27/2020) e il 19 maggio 2020 (data di pubblicazione ed entrata in vigore del decreto Rilancio).

In altre diverse parole, resta confermato che la proroga di validità dei DURC online deve intendersi limitata ai soli documenti aventi scadenza compresa tra il 31 gennaio 2020 e il 15 aprile 2020, che conservano la propria validità solo ed esclusivamente fino al 15 giugno 2020.

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