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Dipendenti pubblici - richiesta anticipo del TFS/TFR

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E' stato pubblicato, sulla GU n. 150 del 15 giugno 2020, il D.P.C.M. n. 51 del 22 aprile 2020, con cui viene definito il Regolamento in materia di presentazione della domanda di anticipo del TFS (trattamento di fine servizio) e del TFR (trattamento di fine rapporto) agli istituti bancari da parte dei dipendenti pubblici che hanno avuto accesso alla pensione.
Dopo oltre un anno di attesa, con l'emanazione di questo decreto i dipendenti pubblici potranno ora ottenere un anticipo del TFS al pensionamento - fino ad un importo di 45 mila euro - senza attendere mesi e anni per la liquidazione.
A differenza di quanto succede nel settore privato, la riforma Fornero del 2012 aveva allungato i tempi di liquidazione del TFS per i dipendenti pubblici dai 12 mesi ai 24 mesi, in caso particolari.
Per superare questo problema, lo Stato ha sottoscritto una convenzione con le banche per fare in modo che il lavoratore possa ricevere, come di diritto, la buonuscita al termine dell'attività lavorativa senza aspettare i tempi tecnici.
L'anticipo del TFS potrà essere ottenuto su richiesta dell'interessato che dovrà presentare domanda di certificazione all'INPS, corredata dai seguenti documenti:
- certificazione delle somme spettanti;
- proposta di contratto di anticipo TFS/TFR debitamente sottoscritta dal richiedente;
- dichiarazione sullo stato di famiglia e, in caso di separazione o divorzio, indicazione dell'eventuale importo dell'assegno previsto per l'ex coniuge;
- conto corrente sul quale accreditare l'importo finanziato.
La richiesta può essere presentata dai dipendenti del settore pubblico, compresa la scuola, che sono andati in pensione, anche con Quota 100.
Entro 90 giorni l'INPS rilascerà, in presenza dei requisiti richiesti, la certificazione con l'indicazione dell'ammontare complessivo del TFS spettante. Ottenuta la certificazione, il richiedente potrà rivolgersi a uno degli istituti di credito aderenti all'accordo quadro sottoscritto tra ABI, Governo e Pubblica Amministrazione.
La proposta di contratto di anticipo TFS/TFR è predisposta dalla banca sulla base dello schema di proposta di contratto di anticipo TFS/TFR allegato all'Accordo quadro sottoscritto con ABI.
Una volta concluso il contratto con la banca e ricevuto esito positivo, il pensionato riceverà l'anticipo fino a 45 mila euro direttamente sul conto corrente entro un mese; è un vero e proprio contratto di finanziamento oneroso a tasso d'interesse calmierato con cui la banca anticipa il TFS dietro il rilascio di specifiche garanzie rinvenenti dal certificato rilasciato dall'INPS.
All'articolo 8 del decreto vengono elencati i casi in cui la proposta di contratto di anticipo TFS/TFR non può essere accetta dalla banca.

 

 

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