Cosa fare se un dipendente ATA non fruisce, per ragioni di servizio, delle ferie residue entro il mese di aprile dell’anno successivo. - Notizie - Dsgaonline.it consigli, norme e novità dal mondo della scuola
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Cosa fare se un dipendente ATA non fruisce, per ragioni di servizio, delle ferie residue entro il mese di aprile dell’anno successivo.

... ma è ancora più importante capire come evitare che possa capitare, visto le problematiche che comporta.

In via preliminare sembra utile evidenziare che la mancata fruizione delle ferie per motivi di servizio, entro i termini contrattualmente previsti, deve rappresentare un fatto eccezionale in quanto il diritto alle ferie viene qualificato, nell’ambito del nostro ordinamento giuridico (in primo luogo dall’art. 36 della Costituzione) come un diritto irrinunciabile per il dipendente. L’assegnazione delle ferie rientra tra i compiti gestionali del dirigente, sentito il direttore, a cui, in caso di mancato godimento delle ferie, verrebbe imputata la relativa responsabilità, con le eventuali conseguenze anche sotto il profilo del risarcimento del danno.

In proposito, bisogna anche ricordare che l’onere della prova spetta al dirigente, il quale deve dimostrare di aver fatto il possibile per consentire ai lavoratori la fruizione delle ferie.

Pertanto, in via ordinaria, l’amministrazione è tenuta ad assicurare il godimento delle ferie ai propri dipendenti, nel rispetto delle scadenze previste dal contratto, attraverso la predisposizione di appositi piani ferie e, in caso di inerzia dei lavoratori o di mancata predisposizione dei piani stessi, anche mediante l’assegnazione d’ufficio delle stesse. Un’attenta pianificazione delle ferie, infatti, è diretta a garantire, da un lato, il diritto dei dipendenti al recupero delle proprie energie psicofisiche e, dall’altro, ad assicurare la funzionalità degli uffici.

Occorre poi sottolineare che, essendo le ferie un diritto irrinunciabile, le stesse devono comunque essere fruite, atteso che la precedente regolamentazione in materia di monetizzazione delle ferie è stata superata dalle disposizioni legislative vigenti (D.L. n. 95/2012 convertito dalla legge n. 135/2012).

Quindi alla luce di tali ultime considerazioni, si ritiene che, solo in circostanze eccezionali il dipendente possa fruire delle ferie anche al di là dei termini prefissati. In tale caso sarà l’amministrazione a stabilire i periodi di fruizione in quanto, ai sensi dell’art.2109 del c.c., le ferie sono assegnate dal datore di lavoro “tenuto conto delle esigenze dell’impresa e degli interessi del lavoratore”.

Da ultimo, occorre ricordare che in caso di disservizi o inefficienze organizzative o gestionali, il dirigente potrebbe essere chiamato a risponderne nell’ambito della responsabilità dirigenziale prevista dall’art. 21 del D. Lgs n. 165/2001.

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