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Controversie sugli straordinari: come risolvere il problema??

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Per stabilire se la durata massima settimanale di lavoro, comprendente le ore ordinarie e non e i riposi giornalieri/settimanali, sia stata rispettata è essenziale poter determinare in maniera oggettiva e affidabile il numero di ore di lavoro giornaliero e settimanale.
La Corte di giustizia dell'Unione Europea con la Sentenza del 14 maggio 2019 (causa C-55/2018) ha ufficializzato la necessità di istituire un sistema di registrazione, non tanto per controllare i dipendenti, cioè andando a verificare il rispetto degli orari stabiliti da contratto, quanto per riscontrare eventuali ore di straordinario.
È interessante notare il contesto normativo in cui si muove la sentenza della Corte: si riporta ai principi fondamentali dell'ordinamento europeo (la Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea) e le direttive comunitarie sull'organizzazione dell'orario di lavoro (direttive 89/391/Cee e 2003/88/Ce), per concludere che il sistema di misurazione del tempo-lavoro rappresenta la realizzazione di quel "miglioramento della sicurezza, dell'igiene e della salute dei lavoratori" che è uno dei cardini fondanti della legislazione europea sul diritto del lavoro.
Ne consegue che la normativa necessariamente deve prevedere l'obbligo di ricorrere a uno strumento che consenta tale determinazione: in caso contrario non risulterebbe idonea a garantire i diritti dei lavoratori.
Il sistema di rilevazione delle presenze è già presente in molti ordinamenti a partire dall'Italia, che lo menziona espressamente all'articolo 4 dello Statuto dei lavoratori, cioè la legge 20 maggio 1970, n. 300 "Norme sulla tutela della libertà e dignità dei lavoratori, della libertà sindacale e dell'attività sindacale, nei luoghi di lavoro e norme sul collocamento", in vigore dal 11.06.1970.
D'altra parte non è una novità neppure nella P.A. e nella scuola, visto che lo Statuto dei lavoratori vi è applicabile.
In particolare, nella scuola il direttore attribuisce al personale ATA le prestazioni eccedenti l'orario d'obbligo (Tabella A CCNL 29.11.2007) in caso di esigenze incomprimibili; il dirigente dispone il pagamento delle stesse prestazioni di lavoro eccedente l'orario d'obbligo, solo qualora sia formalmente accertato che l'orario d'obbligo è stato svolto.
L'art.3, comma 83, legge 24 dicembre 2007, n. 244 stabilisce, infatti, che le Pubbliche Amministrazioni non possono erogare compensi per lavoro straordinario se non previa attivazione dei sistemi di rilevazione automatica delle presenze.

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