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Controllo presenze a scuola: timbratura del cartellino, firma foglio o registro di classe digitale e non??

terminale rilevazione presenze ZP1 03

Ai sensi dell'art. 25 comma 4, d.lgs 165/2001 "spetta al dirigente l'adozione dei provvedimenti di gestione delle risorse e del personale"; pertanto, la rilevazione delle presenze e le modalità relative appartengono all'area della gestione del personale, di responsabilità del dirigente e, quindi, di sua competenza.
Durante l'orario delle lezione l'ingresso e la permanenza negli edifici scolastici non sono consentiti agli estranei privi di autorizzazione del dirigente scolastico, inclusi i genitori degli alunni, i quali sono invece autorizzati ad accedere:
1.durante le ore di ricevimento dei docenti o su appuntamento con i medesimi o con il dirigente e collaboratori;
2.in caso di necessità di ritiro anticipato dell'alunno;
3.durante gli orari di apertura al pubblico della segreteria.
Tutte le altre persone (fornitori, tecnici, rappresentanti librari, visitatori a vario titolo) sono identificate e autorizzate esplicitamente.
Il personale docente accede all'istituto scolastico per svolgere attività di insegnamento (art. 28 vigente CCNL – Comparto Scuola) o per svolgere attività funzionali all'insegnamento (art. 29 vigente CCNL – Comparto Scuola), così come programmate, attivate e rispondenti a reali esigenze esplicitate nel POF triennale, e rilevate in via permanente tramite il Registro di classe ed i verbali dei vari organismi.
Per altre diverse occasioni, non ricomprese nelle precedenti, il personale scolastico deve informare della propria presenza il dirigente ed esserne autorizzato: ciò è richiesto non solo allo scopo di verificare gli orari di servizio, ma anche di tenere sotto controllo la sicurezza, che peraltro richiedono il riscontro dei presenti (e pertanto della loro conoscenza) nel cd. Luogo Sicuro (artt.18, 43, 46 d.lgs. 81/08; D.M. 26.08.1992 e D.M. 10.03.98).
Per quanto riguarda il personale ATA è stata più volte ribadita l'esigenza che tutte le PP.AA., tra cui la scuola, acquisiscano ed attivino sistemi automatizzati di controllo sull'osservanza dell'orario di lavoro. In particolare anche in ottemperanza a quanto previsto dall'art.3, comma 83, legge 24 dicembre 2007, n. 244 (disposizioni in materia di lavoro straordinario) che fa obbligo alle amministrazioni pubbliche di non autorizzare il ricorso al lavoro straordinario qualora non siano regolarmente operanti strumenti o procedure idonee all'accertamento dell'effettiva durata della prestazione di lavoro.
Il rapporto di lavoro del personale ATA, progressivamente, ha assunto articolazioni complesse (turnazioni, orario flessibile, orario articolato) e le rilevazioni attraverso sistemi oggettivamente attendibili sono finalizzati ad assicurarne "trasparenza" legata anche a fattori di recupero, permessi, lavoro straordinario.
Risulta evidente che situazioni di tale complessità possono essere "gestite" correttamente solo attraverso l'impiego dei sistemi automatizzati che la moderna tecnologia mette a disposizione.

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