Bonus per la valorizzazione del merito a che punto siamo?? - Notizie - Dsgaonline.it consigli, norme e novità dal mondo della scuola
Seguici

Bonus per la valorizzazione del merito: a che punto siamo??

bonus merito

Uno delle materie più interessanti delle C.I.I. è indubbiamente l'assegnazione del bonus per la valorizzazione del merito (dei docenti), che ultimamente ha suscitato molte perplessità.
Il Comitato di valutazione, che ad agosto esaurisce il proprio ruolo nella valutazione degli insegnanti neoassunti, è ora l'organo preposto all'individuazione dei criteri per l'erogazione del cosiddetto bonus del merito. Il Comitato per la valutazione dei docenti neoassunti, in precedenza formato da soli docenti, ora ha una composizione mista, dura in carica tre anni e predispone le condizioni per la valutazione di tutti i docenti.
Il 19.04.2018 è stato stipulato il CCNL Comparto Istruzione e Ricerca 2016/2018, dove è stato trattato anche del bonus per la valorizzazione del merito dei docenti ... ma, attenzione, non per quanto riguarda i criteri di attribuzione!
L'articolo 22, comma 4 lettera c), del vigente CCNL stabilisce che, tra le altre cose, sono oggetto di contrattazione integrativa a livello di istituto: "c4) i criteri generali per la determinazione dei compensi finalizzati alla valorizzazione del personale, ivi compresi quelli riconosciuti al personale docente ai sensi dell'art. 1, comma 127, della legge n. 107/2015." Non sono dunque i criteri di valutazione ad essere oggetto di contrattazione, bensì quelli per la determinazione dell'ammontare dei compensi: in sede di negoziato il dirigente scolastico e la RSU/OO.SS., ad esempio, possono concordare un valore economico minimo/ massimo per il premio individuale, visto che la previsione contrattuale riguarda la differenziazione dei premi individuali.
Il bonus continua comunque ad essere attribuito dal dirigente scolastico, sulla base dei criteri valutativi stabiliti dal Comitato di Valutazione per i soli docenti.
Il comma 249 dell'articolo 1 della Legge 160/2019 (Legge di bilancio 2020) dispone che "Le risorse iscritte nel fondo di cui all'articolo 1, comma 126, della legge 13 luglio 2015, n. 107, già confluite nel fondo per il miglioramento dell'offerta formativa, sono utilizzate dalla contrattazione integrativa in favore del personale scolastico, senza ulteriore vincolo di destinazione".
La modifica deve essere letta alla luce della legislazione vigente nonché del CCNL 2016-2018 e interviene solo su un aspetto specifico: le risorse. Queste, già confluite nel FMOF devono essere utilizzate dalla contrattazione integrativa senza ulteriore vincolo di destinazione (se non quello già previsto nel vigente CCNL/2018, art. 22, comma 4 lettera c), in favore del complessivo personale scolastico, cioè docenti ed ATA. Trattandosi di una norma intervenuta dal 1° gennaio 2020, non avendo effetto retroattivo, è entrata in vigore da questo a.s. 2020/21.
È sa sottolineare che la variazione apportata dalla legge di bilancio non ha cambiato in alcun modo le competenze del dirigente e del Comitato di valutazione per i docenti. Rimangono altresì fisse le materie di contrattazione previste dall'articolo 22 del CCNL 19.04.2018.
A febbraio 2020 il Ministero, data la complessità della materia, ha ritenuto necessario richiedere un parere della Funzione Pubblica ... la pandemia ha fatto poi il resto.

Seguici

 

Identificati