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ASSENZE PER GRAVI PATOLOGIE

grave patologia

Il comma 9, dell’art. 17 del CCNL- Comparto Scuola del 29.11.2007 recita: “in caso di gravi patologie che richiedano terapie temporaneamente e/o parzialmente invalidanti sono esclusi dal computo dei giorni di assenza per malattia, di cui ai commi 1 e 8 del presente articolo, oltre ai giorni di ricovero ospedaliero o di day hospital anche quelli di assenza dovuti alle conseguenze certificate delle terapie. Pertanto per i giorni anzidetti di assenza spetta l’intera retribuzione”.

Il CCNL- Comparto scuola non individua tassativamente i casi qualificabili come gravi patologie, dai quali originano i benefici previsti. In assenza di una specifica elencazione di malattie comprese nella dizione “gravi patologie”, la valutazione della gravità non può essere rimessa al dirigente scolastico, ma deve essere preventivamente accertata e certificata dalla competente ASL. Solo a seguito del rilascio di questa certificazione ASL il medico curante o lo specialista che opera presso gli ambulatori ASL possono riportarla nei loro certificati ...  in attesa che il prossimo CCNL puntualizzi espressamente tutti i risvolti di questo beneficio.

I due requisiti (grave patologia e terapie invalidante salvavita) devono coesistere e vanno valutati contestualmente: la documentazione della grave patologia e il ricorso a terapie salvavita sono i due elementi, tra loro inscindibili, che costituiscono il presupposto per l’applicazione della disciplina più favorevole.

Le certificazioni presentate dal dipendente non possono essere di contenuto generico (o auto dichiarate) ma debbono riportare  in modo chiaro e inequivocabile indicazioni specifiche in termini di grave patologia e conseguente terapia.  La scuola “è tenuta ad applicare il regime generale a meno che non abbia la documentazione che consenta di derogarvi ed è innanzitutto interesse del dipendente che si assenta che l’amministrazione abbia tutti gli atti necessari per applicare in maniera corretta la normativa di riferimento” (Circolare della Presidenza del Consiglio dei Ministri n. 2 del 28/09/2010). La scuola deve poi prestare la dovuta attenzione ai profili della privacy, in un caso come questo di dati sensibili. 

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