Notizie - Dsgaonline.it consigli, norme e novità dal mondo della scuola
Seguici

Notizie

La pulizia straordinaria degli ambienti scolastici

disinfez-690x400

Già ci siamo soffermati sulla pulizia dei locali scolastici con una precedente new.
Ora ce ne dà nuovamente l'occasione l'art. 77, D.L. 17.03.2020, n. 18, recante "Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19".
In questo contingente momento, gli uffici, le stanze, le aule, i laboratori, etc. necessitano di misure di pulizia adeguate ai tempi, che vi abbiano o meno soggiornato casi confermati di COVID-19. Tutti i locali, compresi sgabuzzini, sgomberi e quant'altro, devono essere sottoposti a completa pulizia con acqua e detergenti comuni prima di essere nuovamente utilizzati e successivamente ancora per un periodo precauzionale. Per la decontaminazione, si raccomanda l'uso di ipoclorito di sodio 0,1% dopo la pulizia. Per le superfici che possono essere danneggiate dall'ipoclorito di sodio, utilizzare etanolo al 70% dopo pulizia con un detergente neutro. Durante le operazioni di pulizia con prodotti chimici deve essere assicurare la ventilazione degli ambienti.
Tutte le operazioni di pulizia devono essere condotte da personale che indossa DPI (filtrante respiratorio, protezione facciale, guanti monouso, camice monouso impermeabile a maniche lunghe, eseguire le misure indicate per la rimozione in sicurezza dei DPI).
Vanno pulite con particolare attenzione tutte le superfici che possono essere potenzialmente toccate di frequente, quali superfici di muri, porte e finestre, superfici dei servizi igienici e sanitari. Le eventuali tende e altri materiali di tessuto devono essere sottoposti a un ciclo di lavaggio con acqua calda a 90°C e detergente. Qualora non sia possibile il lavaggio a 90°C per le caratteristiche del tessuto, è necessario addizionare il ciclo di lavaggio con candeggina o prodotti a base di ipoclorito di sodio.
Qualche scuola potrà essere preoccupata dai costi: a questo sopperisce la previsione del citato art. 77 che prevede uno stanziamento complessivo pari ad euro 43,5 milioni da destinare a tutte le scuole per l'acquisto di beni o servizi finalizzati a garantire idonee condizioni igienico-sanitarie dei locali, ovvero dispositivi di protezione e igiene personale per l'intera comunità scolastica.
Si evidenzia che tali risorse finanziarie sono vincolate alle finalità indicate e che l'individuazione degli interventi ritenuti più idonei e prioritari da attivare resta invece in capo alla scuola, secondo le proprie specifiche esigenze (es. acquisto di gel disinfettanti, interventi di sanificazione di determinati ambienti a cura di imprese specializzate, acquisto di prodotti igienizzanti specifici).
L'erogazione delle risorse finanziarie alle scuole avverrà con la massima tempestività secondo le procedure vigenti; vanno iscritte in conto competenza nell'Aggregato "03 Finanziamento dallo Stato", Voce "06 Altri finanziamenti vincolati dallo Stato", ed imputate alla scheda di destinazione "A01 Funzionamento generale e decoro della Scuola".
L'apposita circolare il M.I. fa presente che Consip è il soggetto attuatore per l'acquisizione di servizi e forniture necessari per fronteggiare l'emergenza epidemiologica e sta espletando procedure straordinarie in via d'urgenza ad esempio per la fornitura di dispositivi di protezione individuale e servizi connessi in scadenza il 26 luglio 2021. Si veda:
https://www.acquistinretepa.it/opencms/opencms/scheda_iniziativa.html?idIniziativa=365a72f5d8c80c09.
Inoltre la circolare ministeriale ricorda che le scuole hanno la facoltà di effettuare acquisti tramite il Me.PA., ad esempio tra le seguenti categorie merceologiche:1. Forniture specifiche per la Sanità, al cui interno sono citati i prodotti per l'igiene personale;2. Prodotti Monouso, per le Pulizie e per la Raccolta Rifiuti, al cui interno sono citati i prodotti disinfettanti e sanificanti.

UN GIORNO DI ORDINARIA FOLLIA ???

corona follia

Di cosa si occupa un direttore in questa giornata, giovedì 12 marzo in piena epidemia di Coronavirus?

Il direttore si legge in fretta e furia i DPCM emanati dal Governo per "contenere" il Virus, le note ministeriali, le ordinanze del Sindaco e/o del Prefetto, ecc. ecc., cercando di districarsi nel dedalo di norme, disposizioni, regole, precetti.

Si dedica alla gestione del personale, preoccupandosi di svuotare gli uffici per evitare l'assembramento e gli spostamenti dei dipendenti, ma avendo cura di garantire il presidio dei locali e la continuità minima delle attività amministrative "indifferibili".

Litiga con il personale che non vuole restare a casa (ma che l'assistente abbia baruffato con il coniuge??), a seguito della direttiva del dirigente scrive una integrazione al Piano delle attività, dispone turnazioni, ricorda a tutti i collaboratori che occorre stare ad almeno un metro di distanza dai colleghi, rammenta che occorre rispondere al telefono dei colleghi assenti che squilla.

Verifica che venga installato il tanto agognato distributore di liquido disinfettante per le mani (ma come ha fatto ad averlo già comprato??), valuta con DS e RSPP se occorra o meno fornire e far indossare le mascherine ai collaboratori (introvabili!), richiama i collaboratori quando, alla macchinetta del caffè, stanno troppo vicini.

Programma l'attivazione del lavoro "agile" (questo grande sconosciuto!!), supporta gli assistenti amministrativi interessati anche per gli aspetti informatici, individua giorni, orari, attività ed obiettivi per il lavoro a casa degli stessi amministrativi.

E l'ordinario? Conto consuntivo, monitoraggio collaboratori neoassunti, domande part time, organico docenti, etc. etc.. Tutto accantonato e dimenticato per un po'...? Macché...

Nella giornata si occupa del riaccertamento dei residui (il consuntivo incombe), di completare gli atti per una procedura a pubblica evidenza, delle problematiche tecniche di utilizzo della piattaforma Miur.

Controlla le decine e decine di e-mail arrivate, i protocolli in entrata che riassegna al personale competente,

Scrive lettere di riscontro a più o meno sensate richieste/domande del Comune (ma loro non fanno il lavoro agile??).

Telefona, predispone, si arrabbia, scherza anche un po', trova (deve trovarla) una risposta per tutto e per tutti, cercando di sfruttare la preparazione costruita in anni di studio, impegno e lavoro, il bagaglio delle proprie "soft skill", ma soprattutto l'esperienza ed il buon senso.

Alle ore 15.30 circa, il direttore non è più molto lucido ... eppure ama il suo lavoro, i suoi colleghi, la Scuola. Il direttore è comunque in pace con sè stesso, pronto a ricominciare, il giorno dopo, con energia e determinazione.

Una goccia nell'oceano, per dirla come Madre Teresa, ma senza la goccia l'oceano sarebbe un po' più vuoto.

Scadenze prorogate per il Conto consuntivo e.f. 2019

coronavirusScuolaVuota-755x491

Con DPCM 8 Marzo 2020, recepito con nota Ministero Istruzione n. 4608 del 09.03.2020, è stata prevista la proroga dei termini per la redazione del "Conto consuntivo" delle istituzioni scolastiche.
Come disposto, in sintesi, dall'art. 23 D.I. 28 agosto 2018, n. 129:
A) Il Direttore SGA predispone il conto consuntivo 2019 entro il 14 aprile dell'esercizio finanziario 2020, corredato dalla dettagliata relazione del Dirigente che illustra l'andamento della gestione contabile ed i risultati conseguiti. Tra l'altro la relazione del dirigente sulla gestione evidenzia, in modo preciso, le finalità e le voci di spesa a cui sono destinati i fondi eventualmente ricevuti tramite il contributo volontario delle famiglie, nonché quelli derivanti da erogazioni liberali.
B) Il conto consuntivo è sottoposto dal Dirigente, entro il 14 aprile, all'esame dei Revisori dei Conti che esprimono il proprio parere di regolarità contabile con apposita relazione entro il 15 maggio successivo.
C) Il conto consuntivo, unitamente alla relazione dei revisori dei conti, viene poi trasmesso Consiglio d'Istituto che lo approva entro il 30 maggio.
Entro i 15 giorni successivi all'approvazione, da parte del Consiglio d'Istituto, si procede con la pubblicazione nel Portale unico dei dati della scuola, nonché nel sito scolastico, sez. "Amministrazione Trasparente".
Come previsto dai commi 3 e 4, art. 23, D.I. 129/2018 si possono verificare due casi particolari:
1. ll conto consuntivo è trasmesso dal Dirigente all'USR, entro il 10 luglio, qualora sia approvato dal Consiglio d'Istituto "in difformità" dal parere dei Revisori dei Conti. La trasmissione è finalizzata all'eventuale adozione dei provvedimenti di competenza, unitamente agli allegati, al programma annuale, alle variazioni e delibere, nonché ad una relazione dettagliata che specifichi i motivi per i quali il conto consuntivo è stato approvato in difformità dal parere dei Revisori dei Conti.
2. Se il conto consuntivo non è deliberato dal Consiglio d'Istituto entro 45 giorni dalla sua presentazione il Dirigente ne dà immediata comunicazione ai Revisori dei Conti ed all'USR. L'USR nomina, entro 10 giorni un commissario ad acta, che provvede, nei successivi 15 giorni dalla nomina, ad adempiere a quando previsto.

 

Cos’è il lavoro agile???

settimana-del-lavoro-agile-2017-coworking

Le purtroppo recenti problematiche scaturite dalla rapida diffusione del Coronavirus hanno riportato alla ribalta modalità di lavoro che evitano la necessità di recarsi fisicamente in ufficio con associata la flessibilità lavorativa a beneficio dell'equilibrio tra vita privata/lavorativa, ad esempio dovuta alla necessità di accudire i figli a casa da scuola.
Spesso però le informazioni non sono precise: cerchiamo di approfondirle partendo dagli aspetti più generali.
La legge 81/2017 - "Misure per la tutela del lavoro autonomo non imprenditoriale e misure volte a favorire l'articolazione flessibile nei tempi e nei luoghi del lavoro subordinato" - estende le disposizioni sullo smart working o lavoro agile anche ai rapporti di lavoro alle dipendenze delle PP.AA., in quanto compatibili.
Lo smart working non significa telelavoro o lavorare da casa, dal mare, in un parco, tendenzialmente in mobilità utilizzando la rete e il digitale.
L'art.18 della legge 81/2017, finalizzato a promuovere il lavoro agile quale modalità flessibile di esecuzione del rapporto di lavoro dipendente, ha lo scopo di incrementarne la produttività e agevolare la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro.
Lo stesso articolo definisce lavoro agile una prestazione di lavoro subordinato che si svolge con le seguenti modalità:
a) esecuzione della prestazione lavorativa in parte all'interno di locali dell'amministrazione e in parte all'esterno ed entro i soli limiti di durata massima dell'orario di lavoro giornaliero e settimanale, derivanti dalla legge e dalla contrattazione collettiva;
b) possibilità di utilizzo di strumenti tecnologici per lo svolgimento dell'attività lavorativa;
c) assenza di una postazione fissa durante i periodi di lavoro svolti all'esterno dei locali aziendali.
La Legge 81/2017 sul lavoro Agile così lo definisce normativamente: "svolgimento della prestazione lavorativa, basata su flessibilità di orari e di sede e caratterizzata, principalmente, da una maggiore utilizzazione degli strumenti informatici e telematici, nonché dell'assenza di una postazione fissa durante i periodi di lavoro svolti anche al di fuori dei locali aziendali".
Anche in questa situazione il dirigente scolastico/datore di lavoro è il responsabile della sicurezza e del buon funzionamento degli strumenti tecnologici assegnati al lavoratore per lo svolgimento dell'attività lavorativa.
Le scuole incontrano però il primo vincolo: alla base di ogni tipologia di innovazione della P.A. e conseguente digitalizzazione ci deve essere la reingegnerizzazione del procedimento amministrativo che non può essere più l'uso dell'informatica nel procedimento cartaceo, fatto di faldoni e fascicoli.
L'elemento più importante è infatti l'applicazione del principio del cloud first e il procedimento amministrativo opererà quindi su una base organizzativa e operativa comune. In questo caso lavorare fuori dall'ufficio non comporta nessuna differenza, perché con strumenti tecnologici adeguati si dispone sempre di un "cruscotto" operativo comune.
Naturalmente queste attività non si improvvisano e devono essere avviate secondo i principi normativi di riferimento per la parte contrattuale e di organizzazione del lavoro ma anche di cambiamento nella modalità di lavoro.
La gestione di una pratica può essere "a distanza" e interattiva; l'impatto ambientale è positivo, facile da individuare e la circostanza che ci sono meno automobili in giro non può che aiutare il clima.
Altro aspetto cruciale è sicuramente la sicurezza informatica: i sistemi cloud ma anche i data center devono avere livelli di sicurezza adeguata. Il personale che opera da remoto deve essere identificato e autenticato in un'ottica di elevata protezione dei dati personali.

AGGIORNAMENTO: È SOSPENSIONE IN TUTTA ITALIA

SCUOLE-CHIUSE-2-1200x1200-650x412-300x194

Sono arrivate nuove misure emergenziali per fronteggiare il Coronavirus, fra le quali spicca la decisione di sospendere le attività didattiche scolastiche in tutta Italia fino al prossimo 15 marzo.
La decisione è legata al parere del Comitato tecnico-scientifico che sta lavorando con l'Esecutivo per contenere l'escalation del rischio epidemiologico. Il motivo è chiaro: chiudere scuole e università per gran parte del Paese comporta un sacrificio, ma il risultato è ritenuto proporzionale al rischio, con la finalità di fermare il Covid-19 in tutta Italia.
Sono pertanto sospese le attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado di tutta Italia, nonché la frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, comprese le Università e le Istituzioni di Alta Formazione Artistica Musicale e Coreutica, di corsi professionali, master e università per anziani, ferma in ogni caso la possibilità di svolgimento di attività formative a distanza. La sospensione decorre dal giorno successivo a quello della pubblicazione del dPCM del 4.03.2020 (presumibilmente sarà pubblicato domani 5 marzo) e fino al 15 marzo 2020.
Trattandosi solo di una sospensione, come abbiamo già detto ieri, le scuole rimarranno aperte: i servizi erogati dagli uffici di dirigenza e di segreteria continueranno ad essere prestati. Infatti tutto il personale dirigente ed ATA è tenuto a garantire il servizio ed eventuali assenze devono essere giustificate.
Il personale docente non è invece in servizio, cioè presente a scuola, in quanto le normali attività didattiche per gli alunni sono sospese in tutta Italia. Fino al 15 marzo, durante il periodo in cui l'attività didattica è sospesa, è comunque prevista la possibilità di attivare ove possibile modalità di didattica a distanza avuto anche riguardo alle specifiche esigenze degli studenti con disabilità, sentito il collegio dei docenti.
Sono esclusi dalla sospensione delle attività didattiche i corsi post universitari connessi con l'esercizio di professioni sanitarie, inclusi quelli per i medici in formazione specialistica, i corsi di formazione specifica in medicina generale, le attività dei tirocinanti delle professioni sanitarie. Si tratta certamente di studi specifici e particolari, peraltro indubbiamente collegati ai profili sanitari così rilevanti in questo periodo.
Per i dipendenti della Pubblica Amministrazione, intanto, è stata emanata la circolare del Ministero della PA del 4 marzo 2020 che rende strutturale l'obbligo di Smart Working (lavoro agile) per almeno il 10% dei dipendenti.
Oltre alla sospensione delle attività didattiche sono arrivate anche altre misure come il potenziamento delle strutture sanitarie e il rinvio di tutte le attività convegnistiche e congressuali, manifestazione sportive sospese oppure a porte chiuse.

Sospensione o chiusura?

scuola chiusa

Già da lunedì 3 marzo u.s. tutto il personale ATA e i dirigenti delle scuole italiane di ogni ordine e grado si trovano in servizio presso le rispettive istituzioni scolastiche, ad eccezione delpersonale in servizio nella cosidetta "zona rossa" (Bertonico; Casalpusterlengo; Castelgerundo; Castiglione D'Adda; Codogno; Fombio; Maleo; San Fiorano; Somaglia; Terranova dei Passerini; Vo').
Nelle scuole della zona "rossa" del Coronavirussi è provveduto alla chiusura: ciòcomporta il divieto di accesso ai locali scolastici per tutto il personale docente, ATA e dirigente. In caso di atti urgenti (scadenza pagamenti, conto consuntivo, esercizio diritto recesso, etc.) il dirigente e il direttore possono comunque operare,utilizzando gli strumenti digitali (lavoro agile).
Nella zona "gialla" (Emilia Romagna, Lombardia e Veneto e province di Pesaro e Urbino e di Savona) è stata decisa la sola sospensione delle attività didattiche, cheimplica l'interruzione delle sole lezioni sino all'8 marzo 2020. Pertanto, le scuole rimarranno aperte e i servizi erogati dagli uffici didirigenza e di segreteria continueranno ad essere prestati; tutto il personale dirigente ed ATA è tenuto a garantire il servizio ed eventuali assenze devono essere giustificate.
Il personale docente non è invece in servizio in quanto le normali attività didattiche per gli alunni sono sospese.
In questa area in cui l'attività didattica è stata sospesa per l'emergenza sanitaria è comunque prevista la possibilità di attivare, sentito il collegio dei docenti e per la durata della sospensione, modalità di didattica a distanza avuto anche riguardo alle specifiche esigenze degli studenti con disabilità.
Come è noto vige poi la sospensione fino al 15 marzo dei viaggi d'istruzione, delle iniziative di scambio o gemellaggio, delle visite guidate e delle uscite didattiche comunque denominate, programmate dalle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, con la previsione del diritto di recesso dai contratti già stipulati.
Vale inoltre l'obbligo, fino al 15 marzo, della presentazione del certificato medico per la riammissione nelle scuole di ogni ordine e grado per assenze dovute a malattia infettiva.
Per i docenti neoassunti è opportuno ricordare che i periodi di sospensione "forzata" delle attività didattiche sono da ritenersi validi a tutti gli effetti di legge ai fini del positivo compimento dei periodi di formazione e prova.
Allo stesso tempo le stesse assenze degli alunni nei periodi di sospensione "forzata" delle attività didattiche non verranno conteggiate ai fini della validità dell'anno scolastico. Allo stesso modo, l'anno scolastico è comunque valido, anche qualora non dovesse raggiungere il minimo di 200 giorni previsti, in quanto si è trattato di una situazione dovuta a cause di forza maggiore.
Tutto questo è stato stabilito dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 1 marzo 2020 recante "Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19", pubblicato sulla Gazzetta ufficiale n. 52 dell'1 marzo 2020.

Pulizia e sanificazione dei locali scolastici

pulizia

In queste ore si fa un gran parlare di pulizia e sanifiacazione dei locali scolastici, come se non rientrasse nella normalità garantire il giusto livello di igiene delle scuole, prescidendo dai vari virus che periodicamente ci ritroviamo a fronteggiare. Vorrei ricordare che i nostri collaboaratori scolastici nosnostante i ripetuti e ingiustificati tagli agli organici, svolgono tra mille sacrifici un lavoro fondamentale all'interno delle nostre strutture scoalastiche, un lavoro spesso non riconsociuto sia a livello retributivo sia al livello personale. Vi racconto una piccola storia. Quindici giorni fa, quando l'emergenza coronavirus non era ancora esplosa a liveello nazionale, nella scuola dove lavoro abbiamo avuto un serio allarme su un possibile contaggio di un alunno di nazionalità cinese, abbiamo subito allertato l'Asp di competenza per gli opportuni accertamenti. Fatto ciò senza farci prendere dal panico abbiamo stabilito il da farsi, di sicuro non dovevamo sottovalutare nulla. Quindi nella chat di servzio i collaboartori scolastici si sono organizzati per l'acquisto della famosa amuchina (ancora si trovava e benedette minute spese) e l'indomani mattina si sono ritrovati a scuola alle 6.30 del mattino per provvedere alla "sanificazione" di tutte le superfici quali banchi sedie cattedre e dei servizi igienici e per provvedere alla giusta aereazione dei locali. Alle 8.00 erano tutti già stanchi ma contenti per aver garantito con poco una maggior sicurezza a tutta la comunità scolastica. In poche parole le nostre linea di condotta è stata, niente panico, niente psicosi, ma facciamo la nostra parte. Alla fine di questo articolo voglio pubblicare le linee guida dal Dipartimento di igiene pubblica della ASL di Torino .... clicca qui per scaricale .... dimenticavo le linee guida sono del 2012

Aumentano i licenziamenti per motivi disciplinari nella Pubblica Amministrazione

codice disciplinare

Nel 2019 sono aumentati i licenziamenti disciplinari, sanzione che ha riguardato 520 dipendenti statali, segnando un incremento del 35% rispetto all'anno precedente.
Come sottolinea il report pubblicato dal Dipartimento della Funzione Pubblica, nel 2019 sono stati avviati complessivamente 12.051 provvedimenti disciplinari: in testa alla classifica degli Enti pubblici che ne hanno avviato di più compaiono
1. le Asl e le Aziende ospedaliere,
2. i Comuni e le Scuole,
3. i Ministeri e le Agenzie.
In coda, invece, figurano le Università e le Province.

... Ma quale è la situazione dei procedimenti disciplinari nella scuola??
Sempre dal monitoraggio svolto dalla Funzione Pubblica risulta che sono 3.079 i procedimenti avviati nella scuola, di cui:
A) il 73% si sono conclusi,
B) il 20% è in corso,
C) il restante 7% è stato sospeso per l'avvio del procedimento giudiziario.
I provvedimenti adottati hanno portato per la maggior parte:
a sanzioni minori (il 48%),
al proscioglimento per il 27%,
alla sospensione dal servizio per il 20%,
al licenziamento per il 5%.
Il Dipartimento Funzione pubblica segnala, infine, che su 1.782 fascicoli aperti, ben 1.697 derivano da segnalazioni dei cittadini o istanze di cittadinanza: ciò è a dimostrazione dell'importante e proficua collaborazione fornita dagli utenti al buon andamento delle PP.AA..
I dati mostrano chiaramente che gli strumenti giuridici per punire gli abusi esistono e sono efficaci. Non servono dunque Sante Inquisizioni o caccia alle streghe contro tutto il pubblico impiego, scuola compresa, basta utilizzare le armi che abbiamo

Ordine Diretto di Acquisto (ODA), Richiesta di Offerta (RdO) o Trattativa Diretta (TD)???

acquistinretepa

Il MePA lascia la libertà di compiere molte azioni, demandando al direttore dei servizi generali e amministrativi la corretta istruttoria della determina a contrarre, il rispetto delle norme di riferimento, la responsabilità della procedura.
Ordine Diretto di Acquisto (ODA), Richiesta di Offerta (RdO) e Trattativa Diretta (TD) non sono procedure di acquisto ma strumenti informatici, cioè uno strumento di acquisto e di negoziazione che consente acquisti telematici per importi inferiori alla soglia di rilievo europeo (euro 40.000) basati su un sistema che attua procedure di scelta del contraente interamente gestite per via telematica. È uno strumento dinamico di e – procurement pubblico, un mercato digitale che ha peculiarità specifiche.La normativa prevede però esattamente quali procedure di acquisto possiamo eseguire con gli specifici strumenti informatici, ossia affidamenti diretti, procedure negoziate, procedure aperte e procedure negoziate con un solo operatore senza previa pubblicazione di bando.
Ecco una interessante tabella di corrispondenza che aiuta ad orientarsi nella scelta dello strumento più idoneo e nel rispetto delle regole previste dalla relativa procedura di acquisto identificata.

tabella cosip

Tradizionalmente la scuola ha sempre attivato la procedura negoziata: l'unico strumento a disposizione è l'RdO, anche se poi con l'RdO si possono anche implementare anche altri tipi di procedure come procedure aperte sotto soglia, procedure negoziate con un solo operatore senza previa pubblicazione di bando o affidamenti diretti, di importo inferiore a 40.000 euro
L'ultimo strumento nato in casa MePA è la Trattativa Diretta, che consente di invitare sempre e solo una sola Impresa, e dunque eseguire procedure negoziate con un solo operatore senza previa pubblicazione di bando e affidamenti diretti.
In parole diverse possiamo considerare la Trattativa Diretta come ad una RdO "semplificata" da usarsi quando si invita un solo operatore economico.
Per le Trattative Dirette appare un menù a tendina dal nome "Tipologia di Trattativa" che obbliga la Scuola a selezionare "affidamento diretto" o "procedura negoziata con un solo operatore senza previa pubblicazione di bando" e, pertanto, a il tipo di procedura prescelta.
Lo stesso tipo di trasparenza dovrebbe essere implementato anche per le RdO... attendiamo fiduciosi...

Risoluzione contratti di supplenza

miur SUPPLENZE17a

A proposito di supplenze e di risoluzione anticipata del contratto per decesso del titolare, la Corte di Cassazione conferma che non è possibile.
Con Ordinanza n. 15381 del 6.06.2019 la Corte di Cassazione afferma che il contratto a tempo determinato si caratterizza per la previsione di un termine finale che, come si desume dalla clausola 3 dell'accordo quadro allegato alla direttiva 1999/70/CE "è determinato da condizioni oggettive, quali il raggiungimento di una certa data, il completamento di un compito specifico o il verificarsi di un evento specifico" pertanto, a differenza di ciò che accade nel rapporto a tempo indeterminato, le parti del contratto "conoscono dal momento della sua conclusione la data o l'evento che ne determina il termine e tale termine limita la durata del rapporto di lavoro, senza che le parti debbano manifestare la loro volontà al riguardo dopo la conclusione di detto contratto".
Lo stesso dicasi nel caso in cui il docente titolare decidesse di anticipare il rientro in servizio (es. da un'aspettativa o altro tipo di congedo, compreso il rientro anticipato al lavoro da una malattia, previa certificazione medica ecc.), e il dirigente scolastico ne accogliesse la richiesta: il contratto a tempo determinato breve e saltuario del supplente non può essere risolto prima della scadenza.
Il CCNL – Comparto Istruzione e Ricerca del 19.04.208 all'art. 41 stabilisce che "I contratti a tempo determinato del personale docente, educativo ed ATA devono recare in ogni caso il termine. Tra le cause di risoluzione di tali contratti vi è anche l'individuazione di un nuovo avente titolo a seguito dell'intervenuta approvazione di nuove graduatorie"; non viene considerata però la possibilità della risoluzione di un contratto in caso di rientro anticipato/decesso del titolare.
L'Aran, infatti, in uno dei suoi Orientamenti Applicativi risponde: "Si fa presente che l'art. 18 comma 2 lett c) del CCNL 04/08/1995 prevedeva espressamente la risoluzione del contratto stipulato con il supplente a seguito del "rientro anticipato del titolare", questa norma non è stata più ripresa dai successivi CCNL per cui si deve considerare non più applicabile."
In questo direzione anche la sentenza n. 277 del 22 settembre 2014 del Tribunale di Campobasso, in funzione di giudice del lavoro.

 

Altri articoli...

  1. Le procedure sottosoglia
  2. Gli alunni e la privacy: le informazioni del Garante
  3. I permessi per motivi personali o familiari del personale ATA a tempo indeterminato
  4. Imposta di bollo sui contratti stipulati attraverso il MEPA
  5. La funzione Annullamento nella gestione contratti brevi e saltuari SIDI
  6. Agenda degli adempimenti fiscali 2020
  7. Radiazione residui e variazione dell’avanzo di amministrazione
  8. Relazione di accompagnamento al Conto Consuntivo
  9. Controllo presenze a scuola: timbratura del cartellino, firma foglio o registro di classe digitale e non??
  10. Le regole e gli orari che disciplinano il controllo medico fiscale in caso di malattia nel 2020
  11. Ancora sul MePA …
  12. Verifica invio dati ANAC XML Gare 2019
  13. La situazione amministrativa definitiva – controlli e quadrature
  14. Il Mepa non esonera la stazione appaltante dall’indagine di mercato
  15. E' tempo di assestamento di Bilancio - La situazione amministrativa
  16. Nuove soglie comunitarie per l’attività negoziale
  17. Novità in arrivo per i DSGA facenti funzioni
  18. Rendicontazione progetti Erasmus - seconda parte
  19. Parliamo di Erasmus+
  20. E’ tempo che il RASA aggiorni i dati della propria scuola
  21. Il Personale ATA e il permesso mensile di tre giorni per assistenza a disabili
  22. Le principali novità della bozza del "nuovo" regolamento sugli appalti
  23. Il ritorno di DSGAONLINE
  24. Diritto al completamento per gli ATA di cui all’art. 59
  25. Parere del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione sul concorso per l’accesso al profilo professionale del Direttore dei servizi generali e amministrativi
  26. ... il PA2019 viene approvato il 15 marzo 2019: ma è tutto tranquillo??
  27. Cosa cambia ora con il nuovo Regolamento di Contabilità
  28. Ancora sulle assenze per gravi patologie
  29. Altre novità dal nuovo CCNL 19.04.2018 per gli ATA
  30. E’ tempo di variazioni di bilancio
  31. ... cambiamo il dominio internet ...
  32. CHE SIA LA VOLTA BUONA??
  33. RILEVANTI NOVITÀ PER IL DIRETTORE SGA DAL NUOVO CCNL 19.04.2018
  34. PIANIFICHIAMO PER IL NUOVO ANNO SCOLASTICO: ... verifichiamo la nostra situazione contributiva presso l’INPS
  35. PIANIFICHIAMO PER IL NUOVO ANNO SCOLASTICO: ... se un’ impresa presenta due offerte, una scuola può sceglierne una?
  36. PIANIFICHIAMO PER IL NUOVO ANNO SCOLASTICO: ... nuovo dominio EDU.IT
  37. PIANIFICHIAMO PER IL NUOVO ANNO SCOLASTICO: ... Scuole dimensionate e PON
  38. PIANIFICHIAMO PER IL NUOVO ANNO SCOLASTICO: ... prendiamo il broker.
  39. Cancellato lo split payment per i liberi professionisti
  40. I supplenti possono consultare direttamente gli ordini di pagamento
  41. ... ma ci fanno andare in pensione dal 1 settembre 2018 ??
  42. È ora di Verifica al programma annuale
  43. Cosa fare se un dipendente ATA non fruisce, per ragioni di servizio, delle ferie residue entro il mese di aprile dell’anno successivo.
  44. “Motivate esigenze di carattere personale” possono fare rinviare le ferie: capiamo cosa significa precisamente.
  45. Le ferie maturate e non godute dal personale ATA in assegnazione provvisoria
  46. Il calcolo delle ferie per il personale ATA con orario di servizio su 5 giorni settimanali.
  47. Un docente ha stipulato due contratti: uno fino al 30 giugno con una scuola e l’altro una supplenza breve, per completamento orario, con un’altra scuola. Come deve essere contabilizzata l’assenza per malattia?
  48. Quale è la differenza tra le firme elettroniche, quelle elettroniche avanzate e quelle digitali, dopo le modifiche al CAD?
  49. L’elenco dei fornitori della scuola ... ma serve??
  50. A proposito di congedo obbligatorio per maternità
  51. ... ancora sulle ferie e festività ...
  52. Il tormentone annuale: i rientri pomeridiani per chiusura prefestiva della scuola non svolti a causa della malattia/ferie ... si devono recuperare ??
  53. LA QUESTIONE DSGA ... ECCO IL SONDAGGIO
  54. Cosa fare se un dipendente si assenta a metà mattinata per un improvviso malore??
  55. Buona Pasqua e il punto sulla questione DSGA
  56. Attacco hacker, il MIUR precisa: dati pubblicati non sono riconducibili a componenti dei sistemi informatici del Ministero
  57. Chiarimenti della Ragioneria Generale in materia di pagamenti superiori a 5000 euro
  58. GESTIONE MINUTE SPESE LE NOVITA' DEL NUOVO REGOLAMENTO
  59. DURC irregolare?? cosa fare??
  60. Arriva il dominio “.edu.it”
  61. E' TEMPO DI CONTO CONSUNTIVO ECCO LE PROVE
  62. Da oggi 1° Marzo 2018 controlli per pagamenti sopra i 5000 euro
  63. OBBLIGO ROTAZIONE GARE NUOVO PARERE DEL CONSIGLIO DI STATO
  64. Personale scolastico ai seggi .... e votazioni
  65. CERTIFICAZIONE UNICA 2018
  66. CONGEDO PER PATERNITA' NON SI APPLICA ALLA P.A
  67. Anagrafe delle prestazioni si cambia
  68. Nuove aliquote per la Gestione Sperata
  69. Attenzione: due novità per l’attività negoziale
  70. NOVITA' PER LE VISITE FISCALI
  71. .... ANCORA SULLE FOTO DEGLI ALUNNI
  72. Pronti? Via ... al monitoraggio appalti entro fine gennaio
  73. 10mila euro di multa se pubblichi la foto di tuo figlio sui social !!
  74. CONCORSO DSGA - CHE SIA LA VOLTA BUONA?
  75. Per i co.co.co. della scuola già alcune precisazioni
  76. NEWS PER LE SEGRETERIE DALLA LEGGE DI BILANCIO PER IL 2018
  77. La pensione è vicina, ma i contributi sono scomparsi (Nicola Mondelli Italia Oggi)
  78. Attenzione a prescrizione contributi: cosa fare, soprattutto per preruolo
  79. ... ma quanti sono i tipi di accesso civico e bisogna sempre consegnare quanto richiesto???
  80. LA DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DURC, COSA AUTOCERTIFICA E QUANDO SI PUÒ USARE
  81. Dobbiamo utilizzare le nuove regole per predisporre il Programma Annuale 2018 ???
  82. ASSENZE PER GRAVI PATOLOGIE
  83. Richiesta MIUR rendicontazione progetti ... ma cosa è la perenzione ??
  84. CONGEDO BIENNALE PER ASSISTENZA A PORTATORI DI HANDICAP CONVIVENTE
  85. UNA RIFLESSIONE SUL "NUOVO" REGOLAMENTO DI CONTABILITA'
  86. NUOVO REGOLAMETO DI CONTABILITA' IN DIRITTURA DI ARRIVO

Sottocategorie

Seguici

 

Le nostre notizie via email

Identificati