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Diritto al completamento per gli ATA di cui all’art. 59

Il personale ATA con incarico, ai sensi dell’art 59 del CCNL 29.11.2007, a tempo determinato (al 30/06 o al 31/08) su un profilo diverso da quello di appartenenza e  con orario settimanale di servizio inferiore a quello previsto, può essere destinatario di ulteriori nomine a tempo determinato per supplenze brevi o saltuarie al fine di ottenere il completamento dell’orario di servizio.

La possibilità  di ottenere il completamento è motivata dal fatto che una volta assunto l’incarico di supplenza ai sensi dell’articolo 59, al personale viene applicata la disciplina per il personale assunto a tempo determinato prevista dal C.C.N.L.

L’art. 4 DM n. 430/2000 prevede infatti il completamento dell’orario di servizio per il personale ATA non di ruolo; il personale di ruolo, una volta accettato l’incarico annuale, assume lo status giuridico di supplente e pertanto il completamento diventa possibile.

In conclusione, il personale ATA di ruolo, che ha scelto di accettare un incarico di supplenza al 30/06 o al 31/08, in un profilo diverso da quello di appartenenza, con orario settimanale inferiore a quello previsto, può ottenere il completamente orario con incarichi di supplenze brevi e saltuarie (ad esempio spezzone orario di 18 ore sino al 30/06; possibile completamento con supplenza breve di 18 ore ad esempio dal 28/02/2018 al 30/03/2018).

Parere del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione sul concorso per l’accesso al profilo professionale del Direttore dei servizi generali e amministrativi

Ieri l’altro, martedì 11 dicembre, il Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione (CSPI) ha espresso il proprio parere sulla bozza di Decreto Ministeriale concernente il “Concorso per titoli ed esami per l’accesso al profilo professionale del Direttore dei servizi generali e amministrativi (DSGA)”.

Per quanto riguarda i contenuti e l’articolazione del concorso alcune osservazioni segnalano l’opportunità di applicare modifiche prevalentemente tecniche, anche a correzione di errori materiali.

Interessante sono le richieste di:

1. riportare le materie delle tre prove d’esame alla normativa specifica e agli aspetti operativi del quotidiano lavoro delle scuole;

2. allargare, come fatto per il bando del concorso per Dirigente scolastico, la conoscenza della lingua straniera ad altre lingue (francese, tedesco, etc), e non solo alla lingua inglese.

Il CSPI si esprime favorevolmente anche sulla necessità di dare una concreta risposta alle legittime aspettative dei circa seicento Assistenti amministrativi facenti funzione, ad esempio comprendendo anche l’a.s. 2017/2018 al fine del conteggio del triennio di servizio minimo prestato e l’esclusione dalla prova preselettiva.

Il parere espresso è complessivamente positivo, ma condizionato all’accoglimento delle osservazioni e proposte avanzate dal CSPI stesso. Potete leggere il parere integrale nell’allegato file.

Buona lettura e buon lavoro.

... il PA2019 viene approvato il 15 marzo 2019: ma è tutto tranquillo??

esercizio provvisorio

 

Come abbiamo precisato nella precedente new, la nota MIUR n. 21617 del 31.10.2018 conferma l’applicazione, solo per il PA2019, del vecchio regolamento e perciò entro il 15.03.2019 il Consiglio d’Istituto deve deliberare l’approvazione del Programma Annuale 2019 con i nuovi modelli.

È una scadenza tranquilla quanto basta e che ci lascia abbastanza tempo per adeguarci.

La redazione di Dsgaonline ha però riflettuto su questa tempistica.

Questa scadenza di inizio primavera obbliga all’esercizio provvisorio, portando in là la possibilità di provvedere alle spese consistenti ed indispensabili che comportano, ad esempio, progetti PON ed Erasmus+, ma anche progetti nazionali.

Dal primo gennaio al 15 marzo 2019 il dirigente deve provvedere alla gestione provvisoria nel limite di un dodicesimo, per ciascun mese, degli stanziamenti di spesa definitivi del PA2018, cioè quello che finisce ora, per la prosecuzione dei progetti già approvati e per il funzionamento didattico e amministrativo generale.

Un dodicesimo a mese è piuttosto poco, soprattutto se le spese previste nell’anno 2018 erano contenute.

È noto, a noi della scuola, che le attività didattiche più importanti si svolgono in primavera e i limiti dell’esercizio provvisorio, obbligatori ed invalicabili, potrebbero causare problematiche anche antipatiche, quali ad esempio il blocco dell’attività didattica per impossibilità di spesa.

Cosa possiamo fare per non creare disservizi, che poi, per chi non ne capisce di contabilità, sembrerebbero colpa nostra??

Dobbiamo formare adesso tutti gli accertamenti e gli impegni possibili.

Bisogna ricordare però che formano impegni corretti:

1) soltanto quelli riferiti all'esercizio 2018 in corso;

2) le sole somme dovute dalla scuola a seguito di obbligazioni giuridicamente perfezionate, cioè fatture, contratti, accordi, etc. che siano, pertanto, spese formalizzate;

3) quelli che non eccedono lo stanziamento dello specifico aggregato.

E questo è il secondo concetto da privilegiare ora: devono essere assunti tutti gli accertamenti, che, giuridicamente perfezionati, siano attivabili.

L'accertamento dell'entrata è la fase giuridica della certezza, cioè in base ad idonea documentazione:

a) viene verificata la ragione del credito e individuato il debitore,

b) la sussistenza di un idoneo titolo giuridico,

c) quantificata la somma da incassare.

Gli accertamenti e gli impegni devono essere debitamente registrati nelle scritture contabili, in quanto le entrate accertate e non riscosse costituiscono i residui attivi da iscrivere nel PA2019 e così gli impegni costituiscono residui passivi.

Buon lavoro dalla redazione di Dsgaonline.

Cosa cambia ora con il nuovo Regolamento di Contabilità

Il nuovo Regolamento di contabilità, D.I. 28.08.2018 n.129, è stato regolarmente pubblicato in GU ed è in vigore dal 17.11.2018:

A.le disposizioni del vecchio di DI 44/2001 continuano ad applicarsi fino al 31 dicembre 2018 e sono abrogate successivamente a tale data;

B. le disposizioni del nuovo regolamento si applicano a far data dal primo gennaio 2019.

Al Programma Annuale 2019, che stiamo predisponendo, si applicano le norme vigenti  sino al 31 dicembre 2018. Sebbene  ad oggi viga il nuovo regolamento, la stessa Nota Miur del 31 ottobre anticipa la notizia di una proroga dei termini del regolamento del 2001 e non di applicazione di una nuova tempistica. La nota MIUR n. 21617 del 31.10.2018 conferma l’applicazione, solo per il P.A, 2019, del vecchio regolamento e perciò di questo scadenzario

entro 15.01.2019 – nuovi schemi di bilancio predisposti dal MIUR per il Programma Annuale 2019;

entro il 28.02.2019 – presentazione del Programma Annuale 2019  all’esame dei Revisori dei conti e al Consiglio d’Istituto per l’approvazione;

entro il 15.03.2019 – I Revisori dei conti rendono il parere di regolarità amministrativo-contabile (anche telematicamente) e il Consiglio d’Istituto delibera l’approvazione del Programma Annuale 2019, anche nel caso di mancata acquisizione del parere dei revisori dei conti entro la data fissata per la deliberazione medesima;

dal 16.03.2019 (se lavorativo) – Se il P.A. 2019 non viene approvato entro il 15 marzo il Dirigente Scolastico, ne dà comunicazione all’USR competente; l’USR nomina, entro dieci giorni, un commissario ad acta; questi provvede all’approvazione del Programma 2019 entro quindici giorni dalla sua nomina.

Il nuovo Regolamento D.I. 28.08.2018 n.129 cambia la tempistica ... ma a partire dal Programma Annuale 2020.

Infatti, le scadenze dall’esercizio finanziario 2020 sono diverse. Il programma annuale è proposto dalla Giunta esecutiva, entro il 30 novembre dell'anno precedente a quello di riferimento, al Consiglio d'istituto per l'approvazione entro il 31 dicembre, anche nel caso di mancata acquisizione del parere dei revisori dei conti entro la data fissata per la deliberazione stessa.

Il 31 dicembre  è il termine perentorio: in caso di mancata approvazione entro tale data, il dirigente entro  il primo giorno lavorativo successivo alla  scadenza del 31 dicembre (cioè il 2 gennaio se non è festivo) comunica all’USR  competente l’avvio della gestione provvisoria. L’USR nomina, entro  10 gg., un commissario ad acta che provvede all’approvazione del programma entro 15 giorni dalla nomina.

Buon lavoro.

Ancora sulle assenze per gravi patologie

Ritorniamo sulle assenze per gravi patologie a seguito della richiesta di alcuni colleghi.

Il comma 9, dell’art. 17 del CCNL- Comparto Scuola del 29.11.2007 recita: “in caso di gravi patologie che richiedano terapie temporaneamente e/o parzialmente invalidanti sono esclusi dal computo dei giorni di assenza per malattia, di cui ai commi 1 e 8 del presente articolo, oltre ai giorni di ricovero ospedaliero o di day hospital anche quelli di assenza dovuti alle conseguenze certificate delle terapie. Pertanto per i giorni anzidetti di assenza spetta l’intera retribuzione”.

Il CCNL - Comparto scuola non individua tassativamente i casi qualificabili come gravi patologie, ma la valutazione della gravità non può essere rimessa al dirigente scolastico: deve invece essere preventivamente accertata e certificata dalla competente ULSS.

Infatti, il dipendente deve richiedere il riconoscimento della grave patologia all’ULSS di residenza; nel momento in cui viene riconosciuta, è compito del dipendente presentare a scuola la documentazione attestante il riconoscimento della grave patologia da parte dell’ ULSS. Solo a seguito del rilascio di questa certificazione il medico curante o lo specialista che opera presso l’ambulatorio può apporre la dicitura di grave patologia (già riconosciuta) nei certificati per i giorni di assenza da scuola di cui abbisogna il lavoratore, oltre ad indicare il tipo di terapia cui il dipendente è sottoposto ed i suoi eventuali effetti invalidanti.

I due requisiti (grave patologia e terapie invalidante salvavita) devono coesistere e vanno valutati contestualmente: la documentazione della grave patologia e il ricorso a terapie salvavita sono i due elementi, tra loro inscindibili, che costituiscono il presupposto per l’applicazione della disciplina più favorevole. Solo in presenza di questi requisiti (grave patologia e terapie invalidante salvavita certificate) le giornate ascrivibili a questa assenza:

1. non vanno ricomprese nel computo dei giorni di assenza per malattia,

2. vanno sempre retribuite per intero.

Altre novità dal nuovo CCNL 19.04.2018 per gli ATA

È opportuno sottolineare un’ulteriore novità per gli ATA nell’ultimo CCNL. Con l’articolo 33 del CCNL Istruzione e Ricerca del 19.04.2018 sono riconosciuti al personale ATA specifici permessi per l’espletamento di visite, terapie, prestazioni specialistiche od esami diagnostici nella misura massima di 18 ore per anno scolastico, fruibili su base sia giornaliera sia oraria, comprensive anche dei tempi di percorrenza da e per la sede di lavoro.

In generale, questi specifici permessi per il solo personale ATA sono assimilati alle assenze per malattia ai fini del computo del periodo di comporto e sono sottoposti al medesimo regime economico delle stesse. Qualora siano fruiti ad ore non sono però assoggettati alla decurtazione del trattamento economico accessorio prevista per le assenze per malattia nei primi 10 giorni.

Nel caso invece di fruizione su base giornaliera, il trattamento economico accessorio del dipendente è sottoposto alla stessa decurtazione prevista dalla vigente legislazione per i primi dieci giorni di ogni periodo di assenza per malattia.

E’ tempo di variazioni di bilancio

 

Anche nel caso della più attenta programmazione può diventare indispensabile modificare il Programma Annuale (PA).

Il regolamento di contabilità ha introdotto una gestione flessibile per sostenere e favorire la progettualità delle singole scuole: tale flessibilità si concretizza nella possibilità di modificare nel corso dell'anno (scolastico) il Programma Annuale.

Le operazioni di modifica consentono sostanzialmente di armonizzare l'attività didattica, che segue l'anno scolastico, con quella finanziaria legata, invece, all'anno solare.

Il processo si articola in due fasi distinte:

1. una preliminare di verifica,

2. una esecutiva di modifica vera propria.

Di fatto al termine delle attività didattiche il Consiglio d'istituto verifica lo stato di attuazione dei singoli progetti/attività compresi nel POF triennale e apporta, dove necessario, le opportune modifiche. Le modifiche al PA consistono prevalentemente nell'adeguamento delle risorse finanziarie all'andamento della gestione e, generalmente, sono determinate da:

ü  variazioni delle entrate,

ü  andamento dei progetti e delle attività inseriti nel PTOF,

ü  utilizzo del fondo di riserva,

ü  utilizzo di un eventuale maggiore avanzo di amministrazione.

Dovrebbe essere questo il momento per iniziare la procedura che consente di operare le variazioni ... in tempo: è noto che le modifiche possono essere disposte in qualsiasi momento dell'anno scolastico, ma solo sino al 30 novembre.... che non è più così lontano.

Le modifiche sono di svariati tipi (es.:modifiche conseguenti ad entrate finalizzate, storni, modifiche per maggiori spese, entro il 10% della dotazione iniziale, etc) e, in rapporto a questo, richiedono una diversa procedura.

In allegato pubblichiamo  alcune interessanti slide su questi aspetti che descrivono per punto e per segno cosa fare, come fare e chi è l’organo responsabile.

Abbiamo intenzione di farlo ancora, perché alcuni colleghi ci hanno detto che è importante fare, ma anche ... capire.

Alla prossima ... slide.

Scarica le slide 

... cambiamo il dominio internet ...

Il 20 settembre, passato da pochi giorni, ha rappresentato lo start point dell’innovazione digitale per le scuole italiane statali e quelle del circuito paritario: tutte le scuole che hanno un nome a dominio gov.it possono ora migrare sul nuovo nome a dominio edu.it.

L’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID), con Determina n. 36/2018, ha riorganizzato il dominio gov.it: l’assegnazione del dominio gov.it è ora riservato alle sole PA centrali (art. 1, co. 3, legge n. 196/2009 e successive modificazioni), escludendone l’assegnazione alle istituzioni scolastiche e alle pubbliche amministrazioni territoriali.

Ora le scuole hanno edu.it:il nuovo dominio edu.it è comunque utilizzabile anche da tutte le altre scuole statali e paritarie italiane, che lo desiderino ... è una bella opportunità.

La notizia ci è portata a conoscenza dal Cnr di Pisa, presso il quale ha sede il Registro.it, cioè l'anagrafe dei domini “.it”: l’obiettivo è quello di migliorare la visibilità e la sicurezza dei siti delle scuole.

Entro il 19 ottobre 2019:

1. l’operazione sarà gratuita: il Registro.it (Cnr di Pisa) non addebiterà al Registrar oneri per la registrazione dei nomi a dominio edu.it;

2. le scuole che transitano da gov.it potranno mantenere lo stesso nome, che verrà loro riservato sino a questa data.

Il tempo c’è ... basta non dimenticarlo!!

CHE SIA LA VOLTA BUONA??

L’abbiamo già detto circa un anno fa: ben più di 2.000 i posti in organico di diritto di Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi vuoti a settembre 2018.

La situazione continua ad essere molto complicata! Infatti per sopperire alla mancanza di Direttori SGA si utilizzano assistenti amministrativi, ma in alcune regioni il numero delle scuole in cui manca questa figura è superiore al numero degli Assistenti che possono prendere l’incarico di utilizzazione; alcuni USR procedono nei confronti di Assistenti Amministrativi provenienti da altre regioni.

Da quando è nata questa figura nel CCNL – Comparto Scuola del 26.05.1999 non sono mai stati banditi concorsi per Direttori SGA, salvo l’inquadramento nel profilo a seguito di corso non selettivo del personale in servizio all’epoca, nel 2000, con la qualifica di responsabile amministrativo... e ci si chiede il perché.

Risulta, pertanto, indispensabile bandire un concorso per Direttore SGA .... e finalmente sembrerebbero (il condizionale è d’obbligo) esserci dei fatti. Oltre ad averlo affermato il Ministro Bussetti durante una audizione, è già previsto nella legge di bilancio per il 2018.

Pertanto, entro quest’anno 2018 deve essere dato il via al concorso ordinario per Direttori SGA atteso da tanto tempo, che dovrebbe porre fine all’attuale carenza di personale.

...ma quali saranno le materie oggetto del concorso?? Saranno difficili??

In questo momento non c'è regolamento nè bando per cui si può solo pensare a quelle materie sicuramente inderogabili / fondamentali per i direttori sga:

1. Contabilità (art. 29 comma 5 D.I. 44/2001 “Della tenuta della contabilità, delle necessarie registrazioni e degli adempimenti fiscali è responsabile il direttore”);

2. Diritto Amministrativo (art. 16 comma 4 dPR 275/1999 Il direttore sga “ assume funzioni di direzione dei servizi di segreteria nel quadro dell' unità di conduzione affidata al dirigente scolastico”;art. 32 comma 2 D.I. 44/2001 “Il dirigente può delegare lo svolgimento di singole attività negoziali al direttore”);

3. Organizzazione e gestione del personale ATA (art. 25 comma 5 d.lgs. 165/2001 il direttore sga “ sovrintende, con autonomia operativa, nell'ambito delle direttive di massima impartite e degli obiettivi assegnati, ai servizi amministrativi ed ai servizi generali dell'istituzione scolastica, coordinando il relativo personale);

4. Ruolo e funzioni del direttore sga.

Che sia la volta buona??

Speriamo di sì e tutta la redazione di DSGA ON LINE su questo aspetto vuole esserci!!

 

RILEVANTI NOVITÀ PER IL DIRETTORE SGA DAL NUOVO CCNL 19.04.2018

All’inizio dell’anno scolastico, il direttore sga formula una proposta di Piano annuale delle attività, in uno specifico incontro con il personale ATA. Anche sulla base delle proposte formulate in quell’incontro il personale ATA ora partecipa ai lavori delle commissioni/comitati per:

1. le visite ed i viaggi di istruzione;

2. l’assistenza agli alunni con disabilità;

3. la sicurezza;

4. l'elaborazione del PEI (art.7, comma 2, lettera a d.lgs. 66/2017).

La novità è contenuta nell’articolo 41 del nuovo CCNL Istruzione e Ricerca del 19.04.2018, che modifica ed integra l’art. 53 (Modalità di prestazione dell’orario), comma 1, CCNL 29.11.2007. Da sempre il direttore sga ha fatto parte di Commissioni/Gruppi di Lavoro/Comitati nei quali sia importante coniugare l’aspetto finanziario a quello didattico, ma è la prima volta che il personale ATA ne ha l’obbligo.

L’articolo 21 del nuovo CCNL stabilisce, per la prima volta, che appartengono alla comunità educante, oltre al dirigente e docenti, il direttore sga e il personale amministrativo, tecnico e ausiliario,cioè il personale ATA nel suo complesso. Il personale ATA viene individuato dal dirigente scolastico, anche sulla base delle proposte formulate nell’incontro e formalizzate dal direttore sga. La partecipazione ai lavori delle varie commissioni interessa alcune materie che coinvolgono le competenze degli ATA:

a) attività negoziale (visite e viaggi di istruzione);

b)disabilità (assistenza alunni disabili, elaborazione PEI);

c) sicurezza.

Pertanto, il personale ATA interessato alla partecipazione obbligata a queste commissioni può essere:

A - il direttore sga che è responsabile dell’attività istruttoria all’attività negoziale o un assistente amministrativo, che comunque deve coordinarsi con il direttore sga;

B - il collaboratore scolastico: l’art. 7 d.lgs. 66/2017 stabilisce che il Piano educativo individualizzato (PEI) è elaborato “con la partecipazione delle figure professionali specifiche interne ed esterne”, che interagiscono con la classe e con l'alunna/o con disabilità. Il collaboratore scolastico, pertanto, ma deve avere l’incarico specifico dell’assistenza alla disabilità;

C - il direttore sga, ancora una volta, che nell’ ambito della sicurezza riveste il ruolo di preposto del personale ATA da lungo tempo.

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