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DAL 1° GENNAIO 2018 SPLIT PAYMENT ANCORA PIU' AMPIO

splitPayment

Nel corso del 2017 lo split payment  ha subito ben tre importanti modifiche ad opera del Dl 50/2017,  nonché dei decreti di attuazione del MEF del 27.06.2017 e 13.07.2017. E’ noto che lo split payment è una misura anti-evasione: l’IVA viene versata direttamente al Fisco, quindi non è possibile evaderla. Finora ha dato buoni risultati, consentendo di recuperare 2,5 miliardi nel 2015 e 1 miliardo nel 2016. Autorizzato dall’Europa (in deroga alle direttive comunitarie sull’IVA) fino al 31 dicembre 2017, il MEF ha chiesto a Bruxelles una proroga fino al 2020.

Ormai le PA e le scuole., hanno preso dimestichezza con lo split payment, introdotto dalla legge di stabilità per il 2015[1]; ogni fattura viene suddivisa in due distinti impegni e poi in due distinti mandati:

- uno a favore del fornitore per il corrispettivo della cessione o prestazione, nonché per le altre eventuali somme dovute a titolo diverso dall'IVA,

- l'altro, per l'importo dell'IVA, direttamente a favore dell'Erario.

Da luglio ultimo scorso vige l’estensione dello split payment “tutte le amministrazioni, gli enti ed i soggetti inclusi nel conto consolidato della Pubblica Amministrazione, le società controllate direttamente o indirettamente dallo Stato, di diritto o di fatto, le società controllate di diritto direttamente dagli enti pubblici territoriali, le società quotate inserite nell’indice FTSE MIB della Borsa italiana», in altre parole alle società controllate e alle quotate della PA

Poche saranno le scuole interessate a questo profilo, ma c’è una novità legata ai prestatori d’opera anche della scuola: i liberi professionisti che fatturano alla PA da luglio 2017 applicano lo split payment IVA. La manovra correttiva di mezza estate, legge 96/2017, ha esteso l’ambito di applicazione del meccanismo della scissione dei pagamenti dell’IVA (c.d. split payment[2]) anche ad operazioni effettuate da soggetti che prima della manovra correttiva agivano secondo le regole generali.

Ci si riferisce ai liberi professionisti, agenti, intermediari titolari di partita iva e che rilasciano fatture: è stato, infatti, abolito il comma 2 dell'art. 17-ter dPR 633/72 che ne prevedeva l’esclusione. Lo split payment si applica alle fatture emesse dai liberi professionisti a partire dal 1° luglio 2017.

... ma ci sono delle novità in arrivo per il 2018.

Con la riforma in fase di approvazione, dal 1° gennaio 2018 lo split payment IVA si dovrà applicare anche a società e fondazioni partecipate dallo Stato per una quota non inferiore al 70 %....



[1] art. 1, comma 629 della legge 23.12.2014.

[2] Si ricorda che con il metodo della scissione contabile dei pagamenti dell'Iva, tutti i fornitori della pubblica amministrazione, pur avendo emesso regolare fattura con addebito di Iva, incasseranno solo l’imponibile, in quanto questa sarà versata, invece che al fornitore, direttamente all'Erario dalla stessa Pubblica Amministrazione.

INTERESSANTE SENTENZA DELLA CASSAZIONE SUI I PERMESSI RELATIVI ALLA LEGGE 1014

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Nella sentenza n. 9217/2016 la Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, ha dichiarato legittimo il licenziamento del lavoratore di una impresa privata che abbia utilizzato gran parte del "permesso" ex Legge 104/92 per scopi personali e non per assistere il parente disabile. Non è ammissibile, infatti, un'assistenza solo parziale delle ore concesse dal datore di lavoro che, per sopperire all'assenza del dipendente, deve sopportare modifiche organizzative per esigenze di ordine generale Il ricorrente, infatti, aveva richiesto alcuni permessi ex L. n. 104/1992 per prendersi cura di una parente non convivente, affetta da grave disabilità. Tuttavia il dipendente aveva assistito la parente per un numero di ore assai minore rispetto a quelle previste dal permesso: in una prima occasione trascorreva solo 4 ore e 15 minuti presso l'abitazione dell'assistita e, in una seconda occasione, solo 3 ore e 25 minuti. Tale comportamento integra la figura dell'abuso del diritto, sostiene il giudice di seconde cure, in relazione a permessi che dovevano essere svolti in coerenza con la loro funzione, posto che per oltre 2/3 del tempo previsto il lavoratore non aveva svolto alcuna attività assistenziale. L'assistenza per la quale il permesso fu richiesto non fu effettuata per l'orario dovuto in quanto il ricorrente si occupò di altro, nonostante la richiesta di un permesso per assistenza presupponga, come logico, che ci si obblighi effettivamente a fornirla "senza che sia lecito occuparsi proprio in quelle ore, come sembra di capire, di sospetti pericoli di furti nella propria abitazione o pedinamenti anomali e via dicendo".  La sentenza conferma e sottolinea l'orientamento di legittimità secondo cui "il comportamento del prestatore di lavoro subordinato che, in relazione al permesso ex art. 33 L. n. 104/1992, si avvalga dello stesso non per l'assistenza al familiare, bensì per attendere ad altra attività, integra l'ipotesi dell'abuso di diritto, giacché tale condotta si palesa, nei confronti del datare di lavoro come lesiva della buona fede, privandolo ingiustamente della prestazione lavorativa in violazione dell'affidamento riposto nel dipendente ed integra nei confronti dell'Ente di previdenza erogatore del trattamento economico, un'indebita percezione dell'indennità ed uno sviamento dell'intervento assistenziale ".

 

Le ritenute per i lavoratori autonomi non residenti

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I compensi corrisposti a lavoratori autonomi non residenti in Italia, per prestazioni di lavoro anche occasionale svolte nel territorio dello Stato, sono reddito imponibile soggetto a tassazione. Tale onere è assolto in maniera differente a seconda che il committente italiano sia o meno sostituto d'imposta.

Le istituzioni scolastiche sono tutte sostituto d'imposta e, pertanto,  la tassazione in Italia si effettua  tramite la trattenuta di una ritenuta a titolo di imposta definitiva sul reddito.

Tuttavia, i redditi di lavoratori autonomi non residenti in Italia seguono due diversi trattamenti in base alla stipula o meno tra lo stato di residenza e l’Italia di specifiche Convenzioni sui redditi esteri.

In particolare, qualora sia stata stipulata una Convenzione tra lo Stato di residenza del prestatore e quello in cui il reddito è stato prodotto si segue quanto previsto dalla Convenzione. Tali convenzioni vengono stipulate contro la cd. doppia imposizione sui redditi e hanno lo scopo di definire in quale Stato il reddito prodotto è tassato. In questa ipotesi la scuola/sostituto d’imposta deve:

  • indicare nel quadro “annotazioni” della Certificazione Unica le somme non assoggettate a ritenuta
  • conservare la documentazione comprovante l’esistenza delle condizioni necessarie per l’adesione alla Convenzione (residenza all’estero rilasciata dall’ufficio competente, tassabilità del reddito nel Paese di residenza, assenza di stabile organizzazione in Italia).

In assenza di una specifica Convenzione si deve fare riferimento a quanto espresso nel TUIR (dPR 917/86) e nel dPR 600/73. “Sono corrisposti a soggetti non residenti da parte di sostituti d’imposta deve essere operata una ritenuta a titolo d'imposta nella misura del 30%.” Tale ritenuta assolve tutti gli obblighi impositivi sul reddito corrisposto al non residente. All’erogazione di questi redditi la scuola/ sostituto deve poi:

  1. operare una ritenuta a titolo d’imposta pari al 30%
  2. versare la ritenuta entro il 16 del mese successivo a quello di pagamento del corrispettivo con modello f24EP all’Agenzia delle Entrate.
  3. Certificare la ritenuta effettuata e il reddito corrisposto tramite il modello di Certificazione Unica e il modello 770 semplificato.

... MA E' UTILE IL BROKER

broker-assicurazioni

E’ oramai entrato in vigore il nuovo codice degli appalti, ma non è stato rivisto il regolamento di contabilità scolastico. Riferendoci all’attività negoziale per l’acquisto del servizio assicurativo per gli alunni, le regole che per ora permangono sono:

  • le “soglie” dell’attività negoziale che pongono i contratti per servizi assicurativi, di solito di importo tra i 5.000/10.000 euro, nella fascia tra i 2.000 e i 40.000 euro. Per questo tipo di contrattazione sono sufficienti almeno tre preventivi;

  • l’impossibilità di aggiudicare secondo il prezzo più basso in quanto negato dal nuovo codice degli appalti;

  • la necessità di provvedere secondo il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa;

  • utilizzare criteri matematici per questa tipologia di aggiudicazione. E’ un criterio ben conosciuto dalle scuole perché negli ultimi 2 bandi PON FESR l’Autorità di Gestione, nelle linee guida, individua delle formule matematiche, anche semplificate, per aggiudicare laboratori, ecc. Le formule matematiche in uso in tutte le PA si trovano nell’allegato P del dPR 207/2010.

Per assicurare i propri alunni le scuole con le proprie forze, impegnate in mille rivoli, devono:

  1. fare il capitolato, consultando, dove ci sono, statistiche infortuni, risultati dei monitoraggi interni, segnalazioni degli incidenti, rapporti sulla identificazione dei pericoli e sulla valutazione e controllo dei rischi, risultanze delle azioni di coinvolgimento del personale, ecc.

  2. Invitare almeno tre compagnie assicurative e non agenzie;

  3. applicare il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, basandosi su formule matematiche, alla moda dell’allegato P del dPR 207/2010 (C(a) = Σn [Wi * V(a) i])

A questo punto, come il 90% delle altre PA che peraltro hanno anche a disposizione uffici appositi per le attività negoziali, scegliamo il Broker.

Un broker esperto, terzo rispetto ad ogni assicurazione, che

  • ha il mandato di esplorare il mercato per creare il match ideale tra le esigenze della scuola e le concrete opportunità dell'offerta assicurativa,

  • ha la conoscenza globale e aggiornata, al fine di valutare i rischi e le opportunità del mercato delle assicurazioni scolastiche.

  • la prestazione è gratuita per la scuola, in quanto la retribuzione è una commissione versata dalla compagnia assicurativa che si aggiudica il contratto di assicurazione e che il broker è tenuto a dichiarare.

LINEE GUIDA ANTICORRUZIONE E TRASPARENZA SCUOLA

anticorruzzione

Approvate dall'ANAC le Linee guida per l’applicazione della normativa anticorruzione e trasparenza alle Istituzioni scolastiche. Le linee guida erano già state approvate in via preliminare il 10 febbraio 2016 e ne avevamo parlato in un nostro precedete articolo, ed erano poste in consultazione pubblica la fine di consentire a tutti di far pervenire all'ANAC osservazioni e proposte 
Adesso è arrivata l’approvazione definitiva dando le seguenti indicazioni:
Il PTPC (Piano Triennale per la Prevenzione della Corruzione)   deve essere elaborato a livello regionale da parte Dirigente dell’ufficio scolastico regionale e dai referenti, dirigenti di ambito territoriale. 
Il Dirigente scolastico è Responsabile della trasparenza a livello di istituzione scolastica e predispone il Programma triennale per la trasparenza, sentito il Consiglio di Istituto. 
I Piani devono essere predisposti entro il 30 maggio 2016, mentre il termine per l’attuazione delle misure previste nei PTPC e nei PTTI decorre dal 1° settembre 2016. Il primo aggiornamento ordinario del PTPC e del PTTI potrà essere effettuato entro il 31 gennaio 2018.
Le linee guida contengono un elenco esemplificativo dei processi a maggior  rischio corruttivo, con l’indicazione di possibili eventi rischiosi e misure per prevenirli nonché l’elenco degli obblighi di pubblicazione, di cui al dlgs. n. 33/2013,  applicabili alle istituzioni scolastiche Linee guida - Elenco processi a magior rischio corruttivo - Elenco obblighi scuole 

 

 

 

NUOVO CODICE DEI CONTRATTI

codice

 

E' legge il Decreto Legislativo 18 aprile 2016, n. 50, recante “Attuazione delle direttive 2014/23/UE, 2014/24/UE e 2014/25/UE sull’aggiudicazione dei contratti di concessione, sugli appalti pubblici e sulle procedure d’appalto degli enti erogatori nei settori dell’acqua, dell’energia, dei trasporti e dei servizi postali, nonché per il riordino della disciplina vigente in materia di contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture”.

Sulla Gazzetta Ufficiale n. 91 del 19 aprile 2016 è stato pubblicato il nuovo Codice dei Contratti (codice degli appalti con la vecchia dicitura), già in vigore dal 19 aprile 2016, che sostituisce integralmente il d.lgs. 163/2006.

Si tratta di un provvedimento di grande rilievo, nato nel segno della maggiore efficienza amministrativa e competitività del Paese. Nell’ottica della semplificazione, dello snellimento dei procedimenti e della lotta alla corruzione recepisce, in questo unico decreto composto da 220 articoli, le tre direttive europee sugli appalti pubblici e sull'aggiudicazione dei contratti in concessioni e riordina la disciplina vigente in materia di contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture ed anche di contratti di concessione.

Non prevede alcun regolamento di esecuzione e/o di attuazione, ma l’emanazione di atti di indirizzo e di linee guida di carattere generale, da approvare con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti su proposta dell’Autorità nazionale anticorruzione (ANAC); insomma è una disciplina autoapplicativa.

  1. lo svolgimento dell’attività amministrativa della scuola è altrettanto importante per le tante novità il previsto graduale passaggio a procedure interamente gestite in maniera digitale; si prevede:
    1. il ricorso generalizzato,nell’ambito delle misure di trasparenza, ai mezzi elettronici di comunicazione ed informazione, la pubblicità di tutte le fasi prodromiche e successive della gara, che si affianca alla pubblicità degli avvisi e dei bandi di gara.
    2. la razionalizzazione delle banche dati, ridotte a due, quella presso l’ANAC e quella presso il MITrequisiti generali di qualificazione degli operatori economici.
 

IL FACILE CONSUMO - REGISTRO DI MAGAZZINO - MODELLO K

CONSUNTIVO

Punto di partenza è sempre il codice civile, che all’art. 2424, punto c) pone le rimanenze di magazzino nella voce “attivo circolante”. Includono i beni destinati alla vendita o che concorrono alla loro produzione, nella normale attività dell’impresa, e così le individua:

- materie prime, sussidiarie e di consumo;

- prodotti in corso di lavorazione e semilavorati;

- lavori in corso su ordinazione;

- prodotti finiti e merci;

- acconti.

L’art. 2425 del codice civile suddivide il valore delle rimanenze iscritte nel conto economico, includendo nel valore della produzione le variazioni positive o negative delle rimanenze di prodotti in corso di lavorazione, semilavorati e finiti e nei costi di produzione le variazioni positive o negative delle rimanenze di materie prime, sussidiarie di consumo e merci. L’art. 2426, punto 9, precisa: “Le rimanenze, i titoli e le attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni sono iscritti al costo d’acquisto o di produzione.”

L’art. 2426, n. 12 del codice civile indica che le materie prime, sussidiarie e di consumo possono essere iscritte nell’attivo ad un valore costante qualora siano costantemente rinnovate, e complessivamente di scarsa importanza in rapporto all’attivo di bilancio, sempreché non si abbiano variazioni sensibili nella loro entità, valore e composizione.

Lo stesso articolo indica che tale norma si applica anche alle attrezzature industriali e commerciali; la Relazione Ministeriale di commento all’art. 2426 ha chiarito che si tratta d’attrezzature minute.

Nelle aziende private i beni diretti o strumentali alla produzione, non utilizzati nell’anno di riferimento, rappresentano le cosiddette giacenze di magazzino.

Nel modello K, la voce - rimanenze - è posta tra le disponibilità e comprende: 1. Materie prime, sussidiarie e di consumo; 2. Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati; 3. Prodotti finiti e merci.

Nella scuola si possono considerare rimanenze, perciò, tutti i beni o prodotti non utilizzati. È appena il caso di ricordare che ai fini della redazione del modello K occorre procedere, prima ancora delle operazioni di valutazione, ad una rilevazione delle quantità delle rimanenze. La rilevazione delle quantità da valorizzare può avvenire in base a conta fisica, da effettuarsi alla data di riferimento del 31 dicembre.

È molto più semplice utilizzare un sistema di scritture contabili come la contabilità di magazzino, utilizzata da alcuni istituti tecnici/professionali. L’impianto contabile del magazzino è costituito da:

a) lo schedario materiali, b) il giornale di magazzino, c) la richiesta di materiale, d) il buono di ordinazione, e) il buono di prelevamento o di versamento; il buono di versamento viene compilato quando in presenza di eccedenza di materiale in laboratorio, si intende restituire al magazzino detto materiale.

Dove esiste la contabilità di magazzino le rilevazioni possono essere di vario tipo, manuali o meccanizzate, per quantità /valore ed hanno vari scopi. Possono fornire:

1. dati storici, che costituiscono una base utile per determinare la quantità e la frequenza d’ordinazione dei materiali;

2. informazioni correnti sulla disponibilità dei prodotti giacenti e su quando le scorte si stanno esaurendo.

Tutto ciò che risulta caricato al 31 dicembre sono giacenze di magazzino, che vanno pertanto iscritte nel modello K del conto consuntivo, appunto, tra le rimanenze.

Il registro del facile consumo (registro dei beni mobili soggetti a deterioramento e di modico valore), che non è un registro obbligatorio, può essere utilizzato volontariamente da tutte quelle scuole per le quali non è obbligatorio e consolidato l’uso del registro di magazzino; è particolarmente consigliato per le scuole che aderiscono ai PON.

La scuola ed i revisori avranno uno strumento per monitorare l’uso di questi beni ed escludere ogni possibilità di uso improprio e sprechi.

L’affidabilità delle rilevazioni permanenti delle rimanenze potrebbe essere comprovata, come regola generale, sulla base di conta fisica completa da effettuarsi almeno una volta all’anno in concomitanza con la chiusura dell’esercizio o ad una data diversa, anche a rotazione.

CONTO CONSUNTIVO 2015 - PROVA DEL NOVE

consuntivo

Vediamo come si esegue la prova del nove con un esempio: 7.364 x 2.048 = 15.081.472. Sarà corretto il risultato? Facciamo la prova del 9.

Lo scopo della prova del nove è quello di controllare il risultato di una moltiplicazione o divisione; se la prova ha esito negativo occorre rivedere la moltiplicazione, perché sicuramente c’è un errore. Se ha esito positivo si ha la quasi certezza di aver ottenuto il risultato corretto: il risultato trovato potrebbe differire dal risultato reale per un multiplo di 9.

Lo stesso vale per il conto consuntivo: il controllo incrociato tra i vari documenti che lo compongono (es.: mod. H,J.N,L) e/o i libri contabili consente di verificare che i modelli, nella maggior parte dei casi composti in automatico dai vari software per la gestione finanziaria, corrispondano esattamente alla gestione e siano comprensivi di tutto (…anche dell’ultimo accertamento o della radiazione dei residui). 

Quando si pensa ai residui, si pensa al modello L. Il prospetto L (art. 18 comma 1, lettera a. del regolamento) costituisce un elemento importante per la verifica della gestione della scuola. È diviso in due parti separate e autonome, residui attivi e residui passivi, che evidenziano le riscossioni e i pagamenti ancora in sospeso a fine esercizio; con i dovuti “distinguo”, mette in luce la tempestività con la quale si eseguono e si completano le fasi di spesa e di riscossione.

Per controllare gli importi indicati nella parte destra del mod. N -Risultato della gestione- è opportuno un riscontro con il modello L, sia per la parte dell’entrata sia per la parte della spesa. Presa visione del modello L, si arguisce che la possibilità di incrocio dei dati è puramente residuale. 

Il modello L è semplicemente descrittivo e riporta la statica realtà contabile al 31 dicembre di ogni anno, senza rilevare il flusso storico dei pagamenti e delle riscossioni di ogni residuo iscritto, aspetto molto importante, ad esempio, in caso di radiazioni. In passato la scuola aveva a disposizione due modelli: il riassunto del movimento dei residui (ex mod. C) e il riepilogo dei residui (ex mod. D).

Il riassunto del movimento dei residui evidenziava cosa era avvenuto dei residui attivi e passivi provenienti dall'esercizio precedente, nel corso dell'anno finanziario chiuso. Nel riepilogo dei residui erano ricapitolati, per i soli importi totali, i residui attivi/passivi risultanti alla chiusura dell'esercizio cui si riferiva il conto consuntivo, analiticamente elencati nei "vecchi" Mod. B e Mod. C.

L’evoluzione storica dei residui attivi e passivi lungo un esercizio finanziario si può comunque seguire, seppur in maniera differenziata, dai vari modelli I, ma solo per i progetti/attività e non, ad esempio, per l’aggregato Z, sul quale non si dispongono pagamenti.

 

EDILIZIA SCOLASTICA L'ONERE RIMANE IN CAPO ALLE PROVINCIE

logo edilizia scolastica inside

Interessante interpretazione della la sezione regionale di controllo per la Puglia della Corte dei conti che con la delibera n. 61/2016. ha interpretato in modo estensivo la riforma Delrio (legge 56/2014) che riordina il sistema delle Provincie. La legge Del Rio dispone che tra le funzioni fondamentali attribuite alle Provincie e alle Città Metropolitane ci sia “la gestione dell'edilizia scolastica”. E' un riferimento molto generico infatti la legge Del Rio non fa alcun riferimento all'elenco delle spese descritte nella legge 23/1996, che all'articolo 3 recita che le Provincie sono tenute ad assicurare agli istituti secondari superiori dislocati sul proprio territorio il pagamento delle spese varie di ufficio e per l'arredo e per le utenze elettriche e telefoniche, per la provvista d'acqua e per il riscaldamento.

Secondo i giudici contabili pugliesi la disposizione generica della legge Del Rio riguardante l'edilizia scolastica «pare volta al mantenimento in capo alle Province delle funzioni svolte antecedentemente in materia, sicché, per la delimitazione delle medesime, non può che farsi riferimento al quadro normativo e giurisprudenziale già delineatosi nel previgente assetto istituzionale». Del resto la legge Delrio ha assegnando alle province la gestione dell'edilizia scolastica senza prevedere eccezioni o limitazioni, sicché conclude la Corte dei conti pugliese «deve ritenersi che la volontà del legislatore sia quella di confermare la disciplina già vigente in materia, della quale, pertanto, non può predicarsi l'intervenuta abrogazione, né espressa né tacita per incompatibilità».

DOMENICA SI VOTA DOCENTI E ATA COMPONENTI DEL SEGGIO

creferendum 2016 icona

Domenica si vota per il referendum sulle trivellazioni tra i componemti dei seggi elettorali e i rappresentatnti del referendum possono esserci anche il personale docente e ata, quindi appare opportuno ricordare che il personale della scuola eventualmente impegnato nelle operazioni elettorali ha diritto di assentarsi per la durata delle operazioni di voto e di scrutinio. Inoltre la circolare Ministeriale 29 aprile 1992 n. 132, prevede che i lavoratori impegnati in operazioni elettorali,  abbiano diritto al riposo compensativo per i giorni festivi non lavorativi compresi nel periodo di svolgimento delle operazioni.
Nei giorni necessari allo svoglimento delle operazioni elettorali nelle scuole o nei plessi sede di seggio, le lezioni verranno sopsese Nel caso in cui solo alcuni plessi siano sede di seggio di norma i docenti  non possono essere utilizzati negli altri plessi, anche se la contrattazione di istituto potrebbe prevedere che i caso di esigenze eccezionali il Dirigente Scolastico, possa mandare i lavoratori, in servizio nelle sedi chiuse per elezioni, nei plessi in cui non si svolgono le elezioni.

Comunque ricordate che domenica SI VOTA

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  38. Borse di studio anno scolastico 2013/14 – Regione Sicilia
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  57. PON (FESR-FSE) - Affidamento dei contratti di lavori, servizi e forniture: istruzioni e chiarimenti in merito - Ammissibilità spese di pubblicazione - Documentazione da conservare.
  58. PON - FAQ e indicazioni operative per la prevenzione di possibili errori negli adempimenti amministrativi e contabili di gestione dei progetti.
  59. INAIL – DURC con certificazione crediti
  60. 1^ e 2^ posizione economica personale A.T.A. - Chiarimenti.
  61. NoiPA – Certificazioni compensi lavoro autonomo svolto occasionalmente
  62. R.L.S. - Comunicazione nominativo all'INAIL
  63. Notula Prestazione occasionale - Anno 2014
  64. Notula Gestione Separata 22% - Anno 2014
  65. Notula Gestione Separata 28,72% - Anno 2014
  66. Notula Gestione Separata 27,72% - Anno 2014
  67. ANNO 2014 - GESTIONE SEPARATA INPS
  68. MOF – Anno scolastico 2013/2014
  69. DURC : PIATTAFORMA PER LA CERTIFICAZIONE DEI CREDITI
  70. Iscrizioni alunni anno scolastico 2014/2015
  71. File XML – AVCP pubblicazione dei dati ai sensi dell’art. 1 comma 32 Legge n. 190/2012
  72. REGIONE SICILIA – Programma annuale 2014
  73. AVCPASS: obbligatorietà della PEC personale
  74. Cessazioni personale scolastico 1 settembre 2014 - Chiarimenti
  75. Esami Abilitazione Libera Professione - Rilevazione oneri
  76. ENTRATEL - Versione 5.2.2
  77. F24EP – Controllo formale dei pagamenti
  78. FAQ dell'AVCP - Art.1 legge 190/2012
  79. Mod.770/2014 SEMPLIFICATO
  80. Mod. CUD 2014
  81. PON – Incarichi a personale dichiarato inidoneo all’insegnamento
  82. ISCRIZIONE ALUNNI A.S.2014/2015
  83. Testo Unico sulla Salute e Sicurezza sul Lavoro
  84. WIRELESS NELLE SCUOLE - Istituti ammessi al finanziamento
  85. PIANO NAZIONALE SCUOLA DIGITALE - Poli formativi destinatari dei finanziamenti
  86. AUSA – Anagrafe Unica delle Stazioni Appaltanti
  87. 1^ e 2^ posizione economica Personale ATA - Sospesa applicazione nota n.2 del 07/01/2014
  88. 1^ e 2^ posizione economica Personale ATA - Blocco erogazione benefici a far data 1° sett. 2011 e successive annualità
  89. Auguri da dsgaonline.it
  90. Area a Rischio a.s.2013/2014
  91. Sicilia – Indicazioni sui Collegi dei Revisori
  92. Sicilia – Programma Annuale E.F.2014
  93. Retribuzioni personale supplente della Scuola
  94. Gestione accessoria (ex Cedolino Unico) – Liquidazione delle retribuzioni del mese di dicembre al personale supplente breve
  95. PON FSE – FESR : Verifiche e controlli revisori dei conti
  96. Programmazione dei Fondi Strutturali 2007/2013 – Autorizzazione Piano Integrato - Anno scolastico 2013./2014.
  97. INIDONEITA’ PERSONALE DOCENTE COMPARTO SCUOLA
  98. Versione 5.1.9 - ENTRATEL
  99. CALCOLO FONDO DI ISTITUTO A.S.2013/2014
  100. Appalto sicuro : un impegno di Legalità
  101. Il Contratto stipulato con il supplente si risolve nel caso di rientro anticipato del titolare ?
  102. 25 NOVEMBRE – GIORNATA INTERNAZIONALE PER L’ELIMINAZIONE DELLA VIOLENZA CONTRO LE DONNE
  103. Richiesta di accesso ai documenti amministrativi Legge 241/1990
  104. PEC nelle procedure di selezione PON
  105. F24EP – Procedura di controllo 1.4.0
  106. INPS – Riposi e permessi per i figli con handicap grave (art.42 comma 5 D.Lgs.151/2001)
  107. Wireless nelle scuole
  108. INAIL – Certificazione di crediti e rilascio DURC
  109. NoiPA - FAQ Scuola "La Soluzione"
  110. PON C1 – C5 : Regione Campania
  111. REGIONE SICILIANA : Manutenzione ordinaria edifici scolastici e.f.2013
  112. REGIONE SICILIANA : Funzionamento amministrativo e didattico a.s.2012/2013
  113. FAQ Denunce Infortunio INAIL
  114. Area a rischio – Compensi da corrispondere al D.S.G.A.
  115. FIS – Pubblicazione compensi accessori corrisposti al personale della Scuola
  116. ENTRATEL – Versione 5.1.8
  117. AVCP: precisazioni su CIG e obblighi informativi
  118. INAIL – INCIDENTE IN ITINERE
  119. TESTO UNICO SULLA SALUTE E SICUREZZA DEL LAVORO
  120. IL COTTIMO FIDUCIARIO - Acquisto di beni, servizi e lavori
  121. GUIDA ALLE SEMPLIFICAZIONI DEL DECRETO DEL FARE
  122. Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali - Certificazione di crediti e rilascio del DURC
  123. PON F3 – RIPROGETTAZIONE e FAQ
  124. ANAGRAFE DELLE PRESTAZIONI - PERLA PA
  125. PON F3 - Proroga riprogettazione
  126. PAGAMENTO SUPPLENZE CON SOMME DISPONIBILI SUL P.A. - SOSPENSIONE
  127. Co.Co.Pro. e Contratti di lavoro autonomo
  128. GESTIONE SEPARATA NON ASSICURATI (27,72%) - Notula
  129. DURC - Recapito esclusivamente via PEC
  130. REGIONE SICILIA - Legge 20/1999 Es.Fin.2013
  131. DURC - INTERVENTO SOSTITUTIVO INAIL
  132. DENUNCE DI INFORTUNIO IN VIA TELEMATICA MIUR/INAIL
  133. DURC – F24EP Intervento sostitutivo
  134. ELEZIONI OO.CC. SCUOLA – A.s.2013/2014
  135. PRESTAZIONE D'OPERA OCCASIONALE - Notula
  136. Abilitazione servizio Entratel : I documenti via Pec
  137. ATTUAZIONE DELLA TRASPARENZA la CIRCOLARE della FUNZIONE PUBBLICA
  138. Disabili – Congedo anche per i parenti o affini di terzo grado
  139. DURC - Rilascio anche in presenza di crediti certi, liquidi ed esigibili vantati nei confronti delle pubbliche amministrazioni
  140. INPS – La dilazione del debito – Disciplina debiti contributivi
  141. Aree a Rischio 2012/2013 - Monitoraggio
  142. PON – Verifica mandati quietanzati
  143. RIFORMA DELLA COSTITUZIONE
  144. Calendario Scolastico 2013/2014 - Regione Sicilia
  145. Trasferimenti personale docente scuola secondaria di II grado a.s.2013/2014
  146. Adeguamento degli organici di diritto alle situazioni di fatto - Anno scolastico 2013/2014
  147. Utilizzazioni ed Assegnazioni provvisorie 2013/2014
  148. Sigarette Elettroniche - Ordinanza Ministro Salute
  149. Imposta di bollo - Aumento
  150. POR SICILIA - SISTEMA CARONTE NUMERO VERDE
  151. Codice Fiscale Domanda di Attribuzione - Agenzia delle Entrate
  152. Sicilia - Mobilità Dirigenti Scolastici a.s.2013/14
  153. Esami di stato per l'abilitazione di Geometra, Perito Industriale, Perito Agrario - Sessione 2013
  154. Trasferimenti personale docente scuola secondaria I grado a.s.2013/14
  155. ESAMI DI STATO 2012/2013 - Differimento data 3^ prova per eventi sismici
  156. Disegno di legge “Semplificazioni”
  157. APPALTI - Prime indicazioni sugli obblighi di trasmissione, da parte delle scuole, delle informazioni all’AVCP
  158. Mobilità Personale ATA – Proroga funzioni fino alle ore 24,00 del 15 giugno 2013
  159. ORGANICI A.T.A. – Decreto interministeriale
  160. Nuovo disegno di legge in materia di semplificazioni
  161. Diritto di accesso ai verbali
  162. Ferie ATA 2013
  163. Organico di diritto del personale A.T.A. anno scolastico 2013/2014
  164. Corresponsione assegno nucleo familiare dal 1° luglio 2013
  165. Autotutela della P.A. – Caducazione del contratto - Gara d’appalto
  166. Notula Gestione Separata non assicurati - Calcolo
  167. Trasferimenti docenti infanzia e primaria a.s. 2013/2014
  168. Codice di comportamento dipendenti pubblici
  169. Piano dimensionamento scuole a.s. 2013/2014 – Indicazioni amministrativo contabili
  170. Proroghe supplenze personale scolastico 2012/2013
  171. A.N.F. - Assegno Nucleo Familiare 01/07/2013 - 30/06/2014
  172. POR SICILIA - Sistema CARONTE
  173. REGIONE SICILIA – Conto consuntivo E.F.2012
  174. F24EP – Procedura di controllo versione 1.3.7
  175. ENTRATEL - Versione 5.1.1
  176. Scatti 2011 Personale ATA
  177. Modello IRAP/2013 – Software e Procedura di controllo
  178. MODELLO 770/2013 – Software e Procedure di controllo
  179. Notula Prestazione Occasionale - Calcolo
  180. A.N.F. - Assegno Nucleo Familiare 01/07/2013
  181. Mod.770/2013 Semplificato ed Ordinario - Modificazioni
  182. INAIL – Denuncia Infortunio On-Line
  183. Debiti certi, liquidi ed esigibili - Chiarimenti del MIUR sulla rilevazione
  184. PON - FSE - F3 aa.ss. 2012/2013 e 2013/2014
  185. MIUR - Anagrafe delle prestazioni
  186. Rilevazione dei debiti scaduti e maturati
  187. Omessi versamenti Ritenute Fiscali e Contributi Previdenziali ed Assistenziali
  188. SCUOLE – Accreditamento piattaforma elettronica e ricognizione dei debiti
  189. MODELLO 730 EDITABILE
  190. I DEBITI FISCALI ANCHE SE RATEIZZATI IMPEDISCONO LA PARTECIPAZIONE A GARE
  191. SPESE PUBBLICITARIE DA PARTE ENTI PUBBLICI (Scuole comprese)
  192. VALORE VACANZA STAGIONE 2013 – ex INPDAP
  193. SCUOLA IN OSPEDALE E ISTRUZIONE DOMICILIARE A.S.2012/2013
  194. AREE A RISCHIO A.S.2012/2013
  195. PON FSE-F3 - Sicilia - aa.ss.2012/13 e 2013/14
  196. PON FSE-F3 – Calabria e Puglia - aa.ss. 2012/13 e 2013/14
  197. F24EP – Procedura di controllo
  198. M.O.F. a.s. 2012/2013
  199. ENTRATEL – Versione 5.0.8
  200. CONSIP – Nasce il MePI

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