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Le fatture elettroniche alla P.A. e alla scuola

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Al fine di risolvere il problema dei rifiuti impropri, il D.M. MEF n. 55 del 3.04.2013, modificato ed entrato in vigore il 6.11.2020, stabilisce che l'eventuale rifiuto di fatture elettroniche ricevute tramite il Sistema di Interscambio (SDI) da parte di PP.AA. debba essere puntualmente motivato.
In particolare, vengono previste solo cinque specifiche cause di rifiuto, di cui sono le prime due sono riferibili alle scuole:
a) fattura riferita ad una operazione che non è stata posta in essere in favore della P.A. destinataria della trasmissione del documento;
b) omessa o errata indicazione del Codice identificativo di Gara (CIG) o del Codice unico di Progetto (CUP), da riportare in fattura;
c) omessa o errata indicazione del codice di repertorio per i dispositivi medici e per i farmaci;
d) omessa o errata indicazione del codice di Autorizzazione all'Immissione in Commercio (AIC) e del corrispondente quantitativo da riportare in fattura per i farmaci;
e) omessa o errata indicazione del numero e data della Determinazione Dirigenziale d'impegno di spesa per le fatture emesse nei confronti delle Regioni e degli enti locali.
Le PP.AA. non possono comunque rifiutare la fattura nei casi in cui gli elementi informativi possano essere corretti mediante le procedure di variazione (art. 26 dPR 633/1972).
Il rifiuto della fattura deve essere comunicato al cedente/prestatore e il soggetto destinatario, nel caso in cui notifichi al trasmittente il rifiuto della fattura elettronica, deve indicare la causa del rifiuto.
Sono diversi i benefici attesi a seguito del provvedimento, come evidenziato dal MEF: contribuirà ad accrescere l'efficienza del processo di spesa, assicurando la certezza e l'obiettività dell'esito dei controlli delle fatture emesse dai fornitori delle PP.AA. e quindi la velocità della procedura e la puntualità dei pagamenti degli operatori economici che forniscono beni e servizi.

 

Il rischio COVID è assicurabile?

Foto covid 19

E' tempo di assicurazione alunni e stanno pervenedo numerose proposte per la stipula di contratti che coprano anvhe il rischio COVID, ma il rischio di contrarre il virus a scuola è un rischio assicurabile? Questo video cjhe è pervenuto in redazione cerca di fare un pò di chiarezza guardiamolo insieme clicca qui per visualizzare il video 

Il principio di rotazione: risposta a quesiti

rotazione

Abbiamo visto alcune domande che riguardano l'attività negoziale su un gruppo Facebook. Il ci hanno incuriositi:
1. C'è un modo o normativa per giustificare il principio di rotazione anche fuori mepa e senza rdo ma con oda?
2. È corretto giustificare il non principio di rotazione con il miglior rapporto qualità prezzo?
Considerato l'importante numero di visite (più di 1.000) per la new relativa al principio di rotazione sul MePa, abbiamo pensato di rispondere ad entrambe le domande visto l'interesse dei nostri visitatori per la materia.
Il principio di rotazione non deve essere giustificato dentro o fuori del MePa, ma solo applicato in quanto è legge. Il principio di rotazione è statuito dagli artt. 35 e 36 del d.lgs. n. 50/2016 - Codice dei Contratti Pubblici - altrimenti noto, un tempo, anche come codice degli appalti.
Art. 36 (Contratti sotto soglia) 1. L'affidamento e l'esecuzione di lavori, servizi e forniture di importo inferiore alle soglie di cui all'articolo 35 avvengono nel rispetto dei principi di cui agli articoli 30, comma 1, 34 e 42, nonché del rispetto del principio di rotazione degli inviti e degli affidamenti e in modo da assicurare l'effettiva possibilità di partecipazione delle microimprese, piccole e medie imprese. [...]
In questo momento le scuole applicano il principio di rotazione in caso di affidamento ed esecuzione di servizi/forniture di importo inferiore a 144.000 euro (art. 35). Visto l'importo molto elevato per la scuola si può affermare che vale per tutti gli acquisti di beni e servizi effettuati dalle scuole in affidamento diretto.
L'espressa previsione normativa - che deve orientare le stazioni appaltanti/scuole nella fase di ricerca degli operatori economici da consultare e da invitare a presentare offerte e poi degli affidamenti ‒ trova fondamento nell'esigenza di evitare il consolidamento di rendite di posizione in capo all'operatore economico uscente. Infatti, soprattutto nei mercati in cui il numero di agenti economici attivi non è elevato, la posizione di vantaggio deriva soprattutto dalle informazioni acquisite durante il pregresso affidamento.
Pertanto, il principio di rotazione comporta che l'invito all'affidatario uscente rivesta carattere assolutamente eccezionale, al fine di ostacolare le pratiche di affidamento senza gara ripetute nel tempo, che ostacolano l'ingresso delle piccole e medie imprese e di favorire, per contro, la distribuzione temporale delle opportunità di aggiudicazione tra tutti gli operatori potenzialmente idonei a fornire quel servizio e/o fornitura.
Anche nelle procedure negoziate qualora la stazione appaltante intenda comunque procedere all'invito dell'operatore economico uscente, deve puntualmente motivare tale decisione, facendo, in particolare, riferimento al numero (eventualmente) ridotto di operatori presenti sul mercato, al grado di soddisfazione maturato a conclusione del precedente rapporto contrattuale, ovvero all'oggetto e alle caratteristiche del mercato di riferimento.
In tal senso, si è espressa la delibera 26 ottobre 2016, n. 1097 dell'ANAC (Linee guida n. 4) e lo ha ribadito il Consiglio di Stato con la sentenza della Sezione V n. 3831/2019.
Pertanto derogare al principio di rotazione per il miglior rapporto qualità prezzo non trova giustificazione alcuna nelle norme di settore.

 

NUOVE LINEE GUIDA ANAC PER AFFIDAMENTI SOTTOSOGLIA

LINEE

L’Anac (Autorità anticorruzione) ha pubblicato l’aggiornamento delle Linee Guida n. 4, di attuazione del Decreto Legislativo 18 aprile 2016, n. 50, recanti “Procedure per l’affidamento dei contratti pubblici di importo inferiore alle soglie di rilevanza comunitaria, indagini di mercato e formazione e gestione degli elenchi di operatori economici”.

Le nuove Linee guida n. 4 redatte ai sensi dell’articolo 36, comma 7, del Codice dei contratti pubblici riguardano l’attività relative ai contratti di importo inferiore alla soglia di rilevanza europea e il miglioramento della qualità delle procedure, delle indagini di mercato nonché la formazione e gestione degli elenchi degli operatori economici.

A seguito della modifica introdotta con il decreto legislativo 19 aprile 2017, n. 56 (cd. decreto correttivo), l’Autorità è altresì chiamata ad indicare specifiche modalità di rotazione degli inviti e degli affidamenti e di attuazione delle verifiche sull’affidatario scelto senza gara, nonché di effettuazione degli inviti in caso di esclusione automatica delle offerte anormalmente basse.

Infatti Tra le principali novità, sono previste più verifiche sugli affidamenti senza gara e, per agevolare le piccole e medie imprese, viene incentivata la rotazione degli inviti. Ma viene chiarito che, per quanto riguarda gli affidamenti sottosoglia, le procedure aperte ai soggetti interessati consentono la non applicazione del principio di rotazione.

LINEE GUIDA N° 4 DEL 1° MARZO 2018

PARERE DEL CONSIGLIO DI STATO

RELAZIONE AIR - ANALSI DELL'IMPATTO DELLA REGOLAZIONE

CYBERCRIME E PEDOPORNOGRAFIA: ALLARME ANCHE A SCUOLA

Sono passati vent’anni dall’8 maggio 1997 quando entrava in vigore la prima legge sulla privacy: da allora la protezione dei dati è diventata parte integrante del nostro essere cittadini, ma resta la frontiera su cui si gioca buona parte del nostro futuro e si combattono nuove sfide.

Dallo strapotere dei giganti del web, dal cybercrime alla pedopornografia  è allarme: sottolinea il Garante della Privacy  che "la pedopornografia in rete e, particolarmente nel dark web, sarebbe in crescita vertiginosa: nel 2016 due milioni le immagini censite, quasi il doppio rispetto all'anno precedente. Fonte involontaria  sarebbero i social network in cui genitori postano le immagini dei figli".

E una specie di ansia da documentazione che spinge ad immortalare ogni momento significativo della vita dei bambini e della quale non sono esenti neppure le scuole ... nonostante, a differenza dei genitori, conoscano le tutele obbligatorie della privacy.

Questa esibizione di ritratti con minori genera innumerevoli web-immagini, può interessare le persone sbagliate e diventare fonte gratuita e disponibile per i tanti perversi del web. E’ noto che i pedofili online rubano quelle foto e le immettono sui portali pedo-soft: il numero sempre più elevato  di sequestri d’immagini effettuati dalla Polizia Postale ogni anno lo prova.  I social network non sono il diario/l’album privato a cui si dà accesso ai soli genitori/amici, ma è aperto a tutti,cioè esposti realisticamente ad un numero esponenzialmente di persone che possono anche non avere buone intenzioni e magari interessarsi a loro in maniera poco ortodossa. 

La risposta non va cercata nella tecnologia, né nei “tribunali della verità”. Aggiunge il Garante della Privacy che il fenomeno andrebbe invece contrastato con “una strategia complessa e articolata, ma non per questo meno energica” che dovrebbe poggiare le sue fondamenta in “un forte impegno pubblico e privato nell’educazione civica alla società digitaleanche a scuola.

In pratica è una sistematica verifica delle fonti e una forte assunzione di responsabilità da parte di ciascuno: dal singolo utente/genitore, alle redazioni giornalistiche, alle stesse scuole e, certo, ai grandi gestori della rete.

DAL 1° GENNAIO 2018 SPLIT PAYMENT ANCORA PIU' AMPIO

splitPayment

Nel corso del 2017 lo split payment  ha subito ben tre importanti modifiche ad opera del Dl 50/2017,  nonché dei decreti di attuazione del MEF del 27.06.2017 e 13.07.2017. E’ noto che lo split payment è una misura anti-evasione: l’IVA viene versata direttamente al Fisco, quindi non è possibile evaderla. Finora ha dato buoni risultati, consentendo di recuperare 2,5 miliardi nel 2015 e 1 miliardo nel 2016. Autorizzato dall’Europa (in deroga alle direttive comunitarie sull’IVA) fino al 31 dicembre 2017, il MEF ha chiesto a Bruxelles una proroga fino al 2020.

Ormai le PA e le scuole., hanno preso dimestichezza con lo split payment, introdotto dalla legge di stabilità per il 2015[1]; ogni fattura viene suddivisa in due distinti impegni e poi in due distinti mandati:

- uno a favore del fornitore per il corrispettivo della cessione o prestazione, nonché per le altre eventuali somme dovute a titolo diverso dall'IVA,

- l'altro, per l'importo dell'IVA, direttamente a favore dell'Erario.

Da luglio ultimo scorso vige l’estensione dello split payment “tutte le amministrazioni, gli enti ed i soggetti inclusi nel conto consolidato della Pubblica Amministrazione, le società controllate direttamente o indirettamente dallo Stato, di diritto o di fatto, le società controllate di diritto direttamente dagli enti pubblici territoriali, le società quotate inserite nell’indice FTSE MIB della Borsa italiana», in altre parole alle società controllate e alle quotate della PA

Poche saranno le scuole interessate a questo profilo, ma c’è una novità legata ai prestatori d’opera anche della scuola: i liberi professionisti che fatturano alla PA da luglio 2017 applicano lo split payment IVA. La manovra correttiva di mezza estate, legge 96/2017, ha esteso l’ambito di applicazione del meccanismo della scissione dei pagamenti dell’IVA (c.d. split payment[2]) anche ad operazioni effettuate da soggetti che prima della manovra correttiva agivano secondo le regole generali.

Ci si riferisce ai liberi professionisti, agenti, intermediari titolari di partita iva e che rilasciano fatture: è stato, infatti, abolito il comma 2 dell'art. 17-ter dPR 633/72 che ne prevedeva l’esclusione. Lo split payment si applica alle fatture emesse dai liberi professionisti a partire dal 1° luglio 2017.

... ma ci sono delle novità in arrivo per il 2018.

Con la riforma in fase di approvazione, dal 1° gennaio 2018 lo split payment IVA si dovrà applicare anche a società e fondazioni partecipate dallo Stato per una quota non inferiore al 70 %....



[1] art. 1, comma 629 della legge 23.12.2014.

[2] Si ricorda che con il metodo della scissione contabile dei pagamenti dell'Iva, tutti i fornitori della pubblica amministrazione, pur avendo emesso regolare fattura con addebito di Iva, incasseranno solo l’imponibile, in quanto questa sarà versata, invece che al fornitore, direttamente all'Erario dalla stessa Pubblica Amministrazione.

INTERESSANTE SENTENZA DELLA CASSAZIONE SUI I PERMESSI RELATIVI ALLA LEGGE 1014

SENTENZA-MODELLO-PER-CHI-ABUSA-DELLA-104

Nella sentenza n. 9217/2016 la Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, ha dichiarato legittimo il licenziamento del lavoratore di una impresa privata che abbia utilizzato gran parte del "permesso" ex Legge 104/92 per scopi personali e non per assistere il parente disabile. Non è ammissibile, infatti, un'assistenza solo parziale delle ore concesse dal datore di lavoro che, per sopperire all'assenza del dipendente, deve sopportare modifiche organizzative per esigenze di ordine generale Il ricorrente, infatti, aveva richiesto alcuni permessi ex L. n. 104/1992 per prendersi cura di una parente non convivente, affetta da grave disabilità. Tuttavia il dipendente aveva assistito la parente per un numero di ore assai minore rispetto a quelle previste dal permesso: in una prima occasione trascorreva solo 4 ore e 15 minuti presso l'abitazione dell'assistita e, in una seconda occasione, solo 3 ore e 25 minuti. Tale comportamento integra la figura dell'abuso del diritto, sostiene il giudice di seconde cure, in relazione a permessi che dovevano essere svolti in coerenza con la loro funzione, posto che per oltre 2/3 del tempo previsto il lavoratore non aveva svolto alcuna attività assistenziale. L'assistenza per la quale il permesso fu richiesto non fu effettuata per l'orario dovuto in quanto il ricorrente si occupò di altro, nonostante la richiesta di un permesso per assistenza presupponga, come logico, che ci si obblighi effettivamente a fornirla "senza che sia lecito occuparsi proprio in quelle ore, come sembra di capire, di sospetti pericoli di furti nella propria abitazione o pedinamenti anomali e via dicendo".  La sentenza conferma e sottolinea l'orientamento di legittimità secondo cui "il comportamento del prestatore di lavoro subordinato che, in relazione al permesso ex art. 33 L. n. 104/1992, si avvalga dello stesso non per l'assistenza al familiare, bensì per attendere ad altra attività, integra l'ipotesi dell'abuso di diritto, giacché tale condotta si palesa, nei confronti del datare di lavoro come lesiva della buona fede, privandolo ingiustamente della prestazione lavorativa in violazione dell'affidamento riposto nel dipendente ed integra nei confronti dell'Ente di previdenza erogatore del trattamento economico, un'indebita percezione dell'indennità ed uno sviamento dell'intervento assistenziale ".

 

Le ritenute per i lavoratori autonomi non residenti

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I compensi corrisposti a lavoratori autonomi non residenti in Italia, per prestazioni di lavoro anche occasionale svolte nel territorio dello Stato, sono reddito imponibile soggetto a tassazione. Tale onere è assolto in maniera differente a seconda che il committente italiano sia o meno sostituto d'imposta.

Le istituzioni scolastiche sono tutte sostituto d'imposta e, pertanto,  la tassazione in Italia si effettua  tramite la trattenuta di una ritenuta a titolo di imposta definitiva sul reddito.

Tuttavia, i redditi di lavoratori autonomi non residenti in Italia seguono due diversi trattamenti in base alla stipula o meno tra lo stato di residenza e l’Italia di specifiche Convenzioni sui redditi esteri.

In particolare, qualora sia stata stipulata una Convenzione tra lo Stato di residenza del prestatore e quello in cui il reddito è stato prodotto si segue quanto previsto dalla Convenzione. Tali convenzioni vengono stipulate contro la cd. doppia imposizione sui redditi e hanno lo scopo di definire in quale Stato il reddito prodotto è tassato. In questa ipotesi la scuola/sostituto d’imposta deve:

  • indicare nel quadro “annotazioni” della Certificazione Unica le somme non assoggettate a ritenuta
  • conservare la documentazione comprovante l’esistenza delle condizioni necessarie per l’adesione alla Convenzione (residenza all’estero rilasciata dall’ufficio competente, tassabilità del reddito nel Paese di residenza, assenza di stabile organizzazione in Italia).

In assenza di una specifica Convenzione si deve fare riferimento a quanto espresso nel TUIR (dPR 917/86) e nel dPR 600/73. “Sono corrisposti a soggetti non residenti da parte di sostituti d’imposta deve essere operata una ritenuta a titolo d'imposta nella misura del 30%.” Tale ritenuta assolve tutti gli obblighi impositivi sul reddito corrisposto al non residente. All’erogazione di questi redditi la scuola/ sostituto deve poi:

  1. operare una ritenuta a titolo d’imposta pari al 30%
  2. versare la ritenuta entro il 16 del mese successivo a quello di pagamento del corrispettivo con modello f24EP all’Agenzia delle Entrate.
  3. Certificare la ritenuta effettuata e il reddito corrisposto tramite il modello di Certificazione Unica e il modello 770 semplificato.

... MA E' UTILE IL BROKER

broker-assicurazioni

E’ oramai entrato in vigore il nuovo codice degli appalti, ma non è stato rivisto il regolamento di contabilità scolastico. Riferendoci all’attività negoziale per l’acquisto del servizio assicurativo per gli alunni, le regole che per ora permangono sono:

  • le “soglie” dell’attività negoziale che pongono i contratti per servizi assicurativi, di solito di importo tra i 5.000/10.000 euro, nella fascia tra i 2.000 e i 40.000 euro. Per questo tipo di contrattazione sono sufficienti almeno tre preventivi;

  • l’impossibilità di aggiudicare secondo il prezzo più basso in quanto negato dal nuovo codice degli appalti;

  • la necessità di provvedere secondo il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa;

  • utilizzare criteri matematici per questa tipologia di aggiudicazione. E’ un criterio ben conosciuto dalle scuole perché negli ultimi 2 bandi PON FESR l’Autorità di Gestione, nelle linee guida, individua delle formule matematiche, anche semplificate, per aggiudicare laboratori, ecc. Le formule matematiche in uso in tutte le PA si trovano nell’allegato P del dPR 207/2010.

Per assicurare i propri alunni le scuole con le proprie forze, impegnate in mille rivoli, devono:

  1. fare il capitolato, consultando, dove ci sono, statistiche infortuni, risultati dei monitoraggi interni, segnalazioni degli incidenti, rapporti sulla identificazione dei pericoli e sulla valutazione e controllo dei rischi, risultanze delle azioni di coinvolgimento del personale, ecc.

  2. Invitare almeno tre compagnie assicurative e non agenzie;

  3. applicare il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, basandosi su formule matematiche, alla moda dell’allegato P del dPR 207/2010 (C(a) = Σn [Wi * V(a) i])

A questo punto, come il 90% delle altre PA che peraltro hanno anche a disposizione uffici appositi per le attività negoziali, scegliamo il Broker.

Un broker esperto, terzo rispetto ad ogni assicurazione, che

  • ha il mandato di esplorare il mercato per creare il match ideale tra le esigenze della scuola e le concrete opportunità dell'offerta assicurativa,

  • ha la conoscenza globale e aggiornata, al fine di valutare i rischi e le opportunità del mercato delle assicurazioni scolastiche.

  • la prestazione è gratuita per la scuola, in quanto la retribuzione è una commissione versata dalla compagnia assicurativa che si aggiudica il contratto di assicurazione e che il broker è tenuto a dichiarare.

LINEE GUIDA ANTICORRUZIONE E TRASPARENZA SCUOLA

anticorruzzione

Approvate dall'ANAC le Linee guida per l’applicazione della normativa anticorruzione e trasparenza alle Istituzioni scolastiche. Le linee guida erano già state approvate in via preliminare il 10 febbraio 2016 e ne avevamo parlato in un nostro precedete articolo, ed erano poste in consultazione pubblica la fine di consentire a tutti di far pervenire all'ANAC osservazioni e proposte 
Adesso è arrivata l’approvazione definitiva dando le seguenti indicazioni:
Il PTPC (Piano Triennale per la Prevenzione della Corruzione)   deve essere elaborato a livello regionale da parte Dirigente dell’ufficio scolastico regionale e dai referenti, dirigenti di ambito territoriale. 
Il Dirigente scolastico è Responsabile della trasparenza a livello di istituzione scolastica e predispone il Programma triennale per la trasparenza, sentito il Consiglio di Istituto. 
I Piani devono essere predisposti entro il 30 maggio 2016, mentre il termine per l’attuazione delle misure previste nei PTPC e nei PTTI decorre dal 1° settembre 2016. Il primo aggiornamento ordinario del PTPC e del PTTI potrà essere effettuato entro il 31 gennaio 2018.
Le linee guida contengono un elenco esemplificativo dei processi a maggior  rischio corruttivo, con l’indicazione di possibili eventi rischiosi e misure per prevenirli nonché l’elenco degli obblighi di pubblicazione, di cui al dlgs. n. 33/2013,  applicabili alle istituzioni scolastiche Linee guida - Elenco processi a magior rischio corruttivo - Elenco obblighi scuole 

 

 

 

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  69. Notula Gestione Separata 28,72% - Anno 2014
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  99. PON FSE – FESR : Verifiche e controlli revisori dei conti
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  101. INIDONEITA’ PERSONALE DOCENTE COMPARTO SCUOLA
  102. Versione 5.1.9 - ENTRATEL
  103. CALCOLO FONDO DI ISTITUTO A.S.2013/2014
  104. Appalto sicuro : un impegno di Legalità
  105. Il Contratto stipulato con il supplente si risolve nel caso di rientro anticipato del titolare ?
  106. 25 NOVEMBRE – GIORNATA INTERNAZIONALE PER L’ELIMINAZIONE DELLA VIOLENZA CONTRO LE DONNE
  107. Richiesta di accesso ai documenti amministrativi Legge 241/1990
  108. PEC nelle procedure di selezione PON
  109. F24EP – Procedura di controllo 1.4.0
  110. INPS – Riposi e permessi per i figli con handicap grave (art.42 comma 5 D.Lgs.151/2001)
  111. Wireless nelle scuole
  112. INAIL – Certificazione di crediti e rilascio DURC
  113. NoiPA - FAQ Scuola "La Soluzione"
  114. PON C1 – C5 : Regione Campania
  115. REGIONE SICILIANA : Manutenzione ordinaria edifici scolastici e.f.2013
  116. REGIONE SICILIANA : Funzionamento amministrativo e didattico a.s.2012/2013
  117. FAQ Denunce Infortunio INAIL
  118. Area a rischio – Compensi da corrispondere al D.S.G.A.
  119. FIS – Pubblicazione compensi accessori corrisposti al personale della Scuola
  120. ENTRATEL – Versione 5.1.8
  121. AVCP: precisazioni su CIG e obblighi informativi
  122. INAIL – INCIDENTE IN ITINERE
  123. TESTO UNICO SULLA SALUTE E SICUREZZA DEL LAVORO
  124. IL COTTIMO FIDUCIARIO - Acquisto di beni, servizi e lavori
  125. GUIDA ALLE SEMPLIFICAZIONI DEL DECRETO DEL FARE
  126. Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali - Certificazione di crediti e rilascio del DURC
  127. PON F3 – RIPROGETTAZIONE e FAQ
  128. ANAGRAFE DELLE PRESTAZIONI - PERLA PA
  129. PON F3 - Proroga riprogettazione
  130. PAGAMENTO SUPPLENZE CON SOMME DISPONIBILI SUL P.A. - SOSPENSIONE
  131. Co.Co.Pro. e Contratti di lavoro autonomo
  132. GESTIONE SEPARATA NON ASSICURATI (27,72%) - Notula
  133. DURC - Recapito esclusivamente via PEC
  134. REGIONE SICILIA - Legge 20/1999 Es.Fin.2013
  135. DURC - INTERVENTO SOSTITUTIVO INAIL
  136. DENUNCE DI INFORTUNIO IN VIA TELEMATICA MIUR/INAIL
  137. DURC – F24EP Intervento sostitutivo
  138. ELEZIONI OO.CC. SCUOLA – A.s.2013/2014
  139. PRESTAZIONE D'OPERA OCCASIONALE - Notula
  140. Abilitazione servizio Entratel : I documenti via Pec
  141. ATTUAZIONE DELLA TRASPARENZA la CIRCOLARE della FUNZIONE PUBBLICA
  142. Disabili – Congedo anche per i parenti o affini di terzo grado
  143. DURC - Rilascio anche in presenza di crediti certi, liquidi ed esigibili vantati nei confronti delle pubbliche amministrazioni
  144. INPS – La dilazione del debito – Disciplina debiti contributivi
  145. Aree a Rischio 2012/2013 - Monitoraggio
  146. PON – Verifica mandati quietanzati
  147. RIFORMA DELLA COSTITUZIONE
  148. Calendario Scolastico 2013/2014 - Regione Sicilia
  149. Trasferimenti personale docente scuola secondaria di II grado a.s.2013/2014
  150. Adeguamento degli organici di diritto alle situazioni di fatto - Anno scolastico 2013/2014
  151. Utilizzazioni ed Assegnazioni provvisorie 2013/2014
  152. Sigarette Elettroniche - Ordinanza Ministro Salute
  153. Imposta di bollo - Aumento
  154. POR SICILIA - SISTEMA CARONTE NUMERO VERDE
  155. Codice Fiscale Domanda di Attribuzione - Agenzia delle Entrate
  156. Sicilia - Mobilità Dirigenti Scolastici a.s.2013/14
  157. Esami di stato per l'abilitazione di Geometra, Perito Industriale, Perito Agrario - Sessione 2013
  158. Trasferimenti personale docente scuola secondaria I grado a.s.2013/14
  159. ESAMI DI STATO 2012/2013 - Differimento data 3^ prova per eventi sismici
  160. Disegno di legge “Semplificazioni”
  161. APPALTI - Prime indicazioni sugli obblighi di trasmissione, da parte delle scuole, delle informazioni all’AVCP
  162. Mobilità Personale ATA – Proroga funzioni fino alle ore 24,00 del 15 giugno 2013
  163. ORGANICI A.T.A. – Decreto interministeriale
  164. Nuovo disegno di legge in materia di semplificazioni
  165. Diritto di accesso ai verbali
  166. Ferie ATA 2013
  167. Organico di diritto del personale A.T.A. anno scolastico 2013/2014
  168. Corresponsione assegno nucleo familiare dal 1° luglio 2013
  169. Autotutela della P.A. – Caducazione del contratto - Gara d’appalto
  170. Notula Gestione Separata non assicurati - Calcolo
  171. Trasferimenti docenti infanzia e primaria a.s. 2013/2014
  172. Codice di comportamento dipendenti pubblici
  173. Piano dimensionamento scuole a.s. 2013/2014 – Indicazioni amministrativo contabili
  174. Proroghe supplenze personale scolastico 2012/2013
  175. A.N.F. - Assegno Nucleo Familiare 01/07/2013 - 30/06/2014
  176. POR SICILIA - Sistema CARONTE
  177. REGIONE SICILIA – Conto consuntivo E.F.2012
  178. F24EP – Procedura di controllo versione 1.3.7
  179. ENTRATEL - Versione 5.1.1
  180. Scatti 2011 Personale ATA
  181. Modello IRAP/2013 – Software e Procedura di controllo
  182. MODELLO 770/2013 – Software e Procedure di controllo
  183. Notula Prestazione Occasionale - Calcolo
  184. A.N.F. - Assegno Nucleo Familiare 01/07/2013
  185. Mod.770/2013 Semplificato ed Ordinario - Modificazioni
  186. INAIL – Denuncia Infortunio On-Line
  187. Debiti certi, liquidi ed esigibili - Chiarimenti del MIUR sulla rilevazione
  188. PON - FSE - F3 aa.ss. 2012/2013 e 2013/2014
  189. MIUR - Anagrafe delle prestazioni
  190. Rilevazione dei debiti scaduti e maturati
  191. Omessi versamenti Ritenute Fiscali e Contributi Previdenziali ed Assistenziali
  192. SCUOLE – Accreditamento piattaforma elettronica e ricognizione dei debiti
  193. MODELLO 730 EDITABILE
  194. I DEBITI FISCALI ANCHE SE RATEIZZATI IMPEDISCONO LA PARTECIPAZIONE A GARE
  195. SPESE PUBBLICITARIE DA PARTE ENTI PUBBLICI (Scuole comprese)
  196. VALORE VACANZA STAGIONE 2013 – ex INPDAP
  197. SCUOLA IN OSPEDALE E ISTRUZIONE DOMICILIARE A.S.2012/2013
  198. AREE A RISCHIO A.S.2012/2013
  199. PON FSE-F3 - Sicilia - aa.ss.2012/13 e 2013/14
  200. PON FSE-F3 – Calabria e Puglia - aa.ss. 2012/13 e 2013/14

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