CONTO CONSUNTIVO 2015 - PROVA DEL NOVE

consuntivo

Vediamo come si esegue la prova del nove con un esempio: 7.364 x 2.048 = 15.081.472. Sarà corretto il risultato? Facciamo la prova del 9.

Lo scopo della prova del nove è quello di controllare il risultato di una moltiplicazione o divisione; se la prova ha esito negativo occorre rivedere la moltiplicazione, perché sicuramente c’è un errore. Se ha esito positivo si ha la quasi certezza di aver ottenuto il risultato corretto: il risultato trovato potrebbe differire dal risultato reale per un multiplo di 9.

Lo stesso vale per il conto consuntivo: il controllo incrociato tra i vari documenti che lo compongono (es.: mod. H,J.N,L) e/o i libri contabili consente di verificare che i modelli, nella maggior parte dei casi composti in automatico dai vari software per la gestione finanziaria, corrispondano esattamente alla gestione e siano comprensivi di tutto (…anche dell’ultimo accertamento o della radiazione dei residui). 

Quando si pensa ai residui, si pensa al modello L. Il prospetto L (art. 18 comma 1, lettera a. del regolamento) costituisce un elemento importante per la verifica della gestione della scuola. È diviso in due parti separate e autonome, residui attivi e residui passivi, che evidenziano le riscossioni e i pagamenti ancora in sospeso a fine esercizio; con i dovuti “distinguo”, mette in luce la tempestività con la quale si eseguono e si completano le fasi di spesa e di riscossione.

Per controllare gli importi indicati nella parte destra del mod. N -Risultato della gestione- è opportuno un riscontro con il modello L, sia per la parte dell’entrata sia per la parte della spesa. Presa visione del modello L, si arguisce che la possibilità di incrocio dei dati è puramente residuale. 

Il modello L è semplicemente descrittivo e riporta la statica realtà contabile al 31 dicembre di ogni anno, senza rilevare il flusso storico dei pagamenti e delle riscossioni di ogni residuo iscritto, aspetto molto importante, ad esempio, in caso di radiazioni. In passato la scuola aveva a disposizione due modelli: il riassunto del movimento dei residui (ex mod. C) e il riepilogo dei residui (ex mod. D).

Il riassunto del movimento dei residui evidenziava cosa era avvenuto dei residui attivi e passivi provenienti dall'esercizio precedente, nel corso dell'anno finanziario chiuso. Nel riepilogo dei residui erano ricapitolati, per i soli importi totali, i residui attivi/passivi risultanti alla chiusura dell'esercizio cui si riferiva il conto consuntivo, analiticamente elencati nei "vecchi" Mod. B e Mod. C.

L’evoluzione storica dei residui attivi e passivi lungo un esercizio finanziario si può comunque seguire, seppur in maniera differenziata, dai vari modelli I, ma solo per i progetti/attività e non, ad esempio, per l’aggregato Z, sul quale non si dispongono pagamenti.